Ospedale Raimondi. Infiltrazioni d’acqua, disposto il trasferimento della palestra di riabilitazione

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Chiusa temporaneamente a causa di infiltrazioni d’acqua la palestra del reparto di riabilitazione. Riaprirà entro questa settimana in altri locali dello stesso nosocomio. La disposizione del direttore generale Alessandro Caltagirone: “Ho dato mandato per individuare nuovi locali consoni. Il trasferimento dovrà completarsi entro venerdì”.

Con le piogge nelle ultime tre settimane è peggiorata la situazione del reparto di riabilitazione dell’ospedale Maddalena Raimondi di San Cataldo. A causa di infiltrazioni nel terrazzo che funge da copertura del reparto al primo piano del nosocomio sancataldese, l’acqua è arrivata dentro la struttura: nelle plafoniere dell’illuminazione, sul solaio, nei muri e sul pavimento.

Le infiltrazioni dal tetto avevano portato ad un primo intervento della direzione che ha trasferito le sale in cui si svolge l’attività ambulatoriale. Ma il disagio più consistente, così come segnalato a questa redazione da un paziente, si è verificato nella palestra di fisioterapia a servizio dei ricoverati. L’impermeabilizzazione non è un’operazione semplice perché sul tetto sono collocati gli impianti per la ventilazione e l’areazione. Si tratta di apparecchiature fisse e pesanti che hanno impedito un intervento risolutivo. Negli ultimi tre anni sono state effettuate delle riparazioni che con il passare del tempo si sono rivelate inefficaci. La porzione dell’edificio in cui si trova il reparto fa da raccordo tra la parte vecchia dell’ospedale e la nuova ala.

La palestra della riabilitazione è stata quindi chiusa. Una decisione transitoria di pochi giorni assicura il direttore generale dell’Asp2, Alessandro Caltagirone, che ha dato mandato all’ufficio tecnico di individuare con effetto immediato i locali alternativi e di procedere al trasferimento delle attrezzature, previa sistemazione dei nuovi locali e bonifica se necessario.

“Pensavo che il problema fosse stato superato ma lo è stato solo parzialmente. Tra Natale e Capodanno, infatti, si era posto il problema delle infiltrazioni d’acqua ed era stata trovata una soluzione per gli accessi ambulatoriali con nuovi spazi subito attivati. Il problema – spiega Caltagirone – rimane per i degenti. Ho dato mandato all’ufficio tecnico di mettere letteralmente sottosopra l’intero ospedale affinché in settimana si trasferiscano le attività in uno spazio congruo. I locali dell’attuale palestra di fisioterapia necessitano di un intervento all’esterno e successivamente all’interno”.

Il direttore generale garantisce che i locali alternativi in cui verranno trasferite le attrezzature saranno consoni alle attività da svolgere. Se i nuovi locali dovessero risultare perfettamente idonei la soluzione individuata potrebbe anche diventare definitiva. In caso contrario si tratterà di una sistemazione transitoria in attesa che il ripristino della palestra di fisioterapia venga completato in tempi congrui.

Sulla tempistica del trasferimento e la riapertura della palestra il direttore Caltagirone è perentorio: “Queste operazioni inizieranno domani e dovranno concludersi entro venerdì”

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