Ospedale Maddalena Raimondi, Pagano (Lega): “Adesso operazione verità, basta balle da chi cerca facile consenso”

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Lettera aperta del deputato della Lega, Alessandro Pagano, alla città di San Cataldo e al direttore generale dell’Asp2 di Caltanissetta, Alessandro Caltagirone. 

“Sull’ospedale di San Cataldo a più riprese, negli anni, non facciamo che sentire balle spaziali. Sulle menzogne della periodica chiusura dell’Ospedale Maddalena Raimondi qualcuno in passato ha costruito una piccola, sia pur temporanea, fortuna politica.

In una certa stagione, all’incirca 6/7 anni fa, qualcuno mise in giro la voce che l’ospedale stava chiudendo e che la colpa fosse di Alessandro Pagano.

Eravamo nel 2013, agli albori del governo regionale sinistra-centro di Rosario Crocetta, che a sua volta aveva ereditato la Regione dal governo di centro-sinistra di Raffaele Lombardo. Fatto sta che nonostante le ipotetiche responsabilità governative fossero di altri, il centro-destra e il sottoscritto furono calunniati circa una fantomatica chiusura dell’ospedale di San Cataldo.

Sono passati quasi due lustri e lo schema si sta ripetendo. D’altronde se la balla ha funzionato una volta, qualcuno ha pensato, perché non replicarla?

E così in piena emergenza COVID si disse che il reparto di ‘Lungodegenza’ fosse stato chiuso e ancora da qualche giorno si dice che la piccola Chirurgia stia ricevendo identica sorte.

Nessuno si è sottratto a questa speculazione politica. Dicasi nessuno!

È arrivato il momento che una volta per tutte chiariamo come stanno le cose: il Presidio Ospedaliero Maddalena Raimondi di San Cataldo non può chiudere nè ora, nè mai, perché con operazioni lungimiranti, mi si consenta l’orgoglio, l’allora Assessore Regionale Alessandro Pagano, fece due cose straordinarie per la propria comunità:

1) Finanziò e seguì passo passo, per 5 lunghi anni l’opera di autorizzazione, progettazione e realizzazione della Radioterapia. Un vero e proprio bunker che non potrà mai più essere spostato nel vicino ospedale Sant’Elia, pena la perdita di risorse ingentissime di decine e decine di milioni di euro.

2) L’allora Ospedale autonomo Maddalena Raimondi venne fuso, dall’Assessore Regionale Alessandro Pagano, con l’Ospedale Sant’Elia che divenne un unico Presidio Ospedaliero, il

‘Sant’Elia- Raimondi’. Pertanto il Maddalena Raimondi di San Cataldo è la sede decentrata dell’Ospedale Sant’Elia e contiene al proprio interno i reparti di Radioterapia, Gastroenterologia, Cento Trasfusionale, Hospice, Lungodegenza, piccola Chirurgia Generale.

Quindi, da 8 anni a questa parte, chi dice che il Maddalena Raimondi chiuderà, o è in malafede o è un cretino!

Risolto il problema del passato, veniamo ai veri problemi di politica sanitaria, rimasti sempre sulla carta e mai risolti e che adesso speriamo possano trovare soluzione dall’attuale DG della ASP 2, Ing. Alessandro Caltagirone.

Siamo al sesto manager di fila a cui sollevo tale problema in maniera ufficiale: cosa si aspetta a completare il Polo Oncologico presso il nosocomio sancataldese, così come da programmazione consolidata e certificata in Regione Siciliana da almeno 15 anni?

Per realizzare il Polo Oncologico urge, una volta per tutte (a maggior ragione in tempi di COVID), il trasferimento dell’oncologia medica dal Sant’Elia al Raimondi. A seguire bisogna concretizzare la chirurgia oncologica presso le sale operatorie di San Cataldo, serve anche stipulare le convenzioni della ‘Rete Oncologica’ con tutte le strutture sanitarie provinciali e interprovinciali, e infine realizzare l’UFA (Unità Farmacologica Antiblastica).

Altro tema: al reparto di Radioterapia del Raimondi urgono investimenti per almeno 4 milioni di euro per acceleratori lineari di ultima generazione e per il potenziamento del personale al fine di adeguare la struttura ai tempi e ai pazienti nel frattempo cresciuti di numero, affinché finisca lo stillicidio delle continue interruzioni del servizio con conseguenti fughe di pazienti verso altre radioterapie della regione con conseguente allungamento delle liste d’attesa.

Questi sì che sono veri problemi! Riuscirà il Direttore Generale Alessandro Caltagirone a risolverli? O farà melina come i suoi predecessori? Ci aspettiamo in tempi rapidi una sua risposta scritta in tal senso, in termini di impegno ufficiale.

Per noi questo è vera sanità, nonché vera attenzione alla salute dei pazienti. Chi vorrà capire, capirà!”

Così dichiara Alessandro Pagano, Vice capo Gruppo della Lega alla Camera dei Deputati.

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