Ospedale Longo, Mancuso contro le critiche: “Gioiello del Vallone che sarà potenziato ulteriormente”

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“Stamattina ho visitato tutti i reparti dell’ospedale Longo di Mussomeli, insieme alle consigliere comunali Eugenia Costanzo, Giusi Mantio e Silvana Castiglione. Abbiamo constatato che la criticità dell’assenza di anestesisti è stata superata – con il potenziamento di unità in arrivo da Caltanissetta. Si attende un nuovo medico per il reparto di medicina generale mentre un chirurgo è appena arrivato. Il laboratorio di analisi offre un servizio all’avanguardia. Si attende solo di potenziarlo dal punto di vista organizzativo, a supporto dei giovani medici al suo interno, i quali garantiscono efficienza ed efficacia. L’impegno preso – che ritengo fondamentale – è quello di far tornare la lungodegenza come appendice della medicina. È un’esigenza vitale per il territorio del Vallone, nella considerazione che un sostegno ai malati, specie se  anziani, deve essere garantita in un nosocomio di periferia. Interverremo presso la direzione strategica aziendale, al fine di attivare un reparto che attualmente è chiuso, ma che può tornare a brillare di luce propria, come lo è stato negli anni passati”. Così afferma il deputato di Forza Italia all’Ars, Michele Mancuso.
“Il percorso da tracciare – continua il Parlamentare – è quello di una collaborazione tra le Istituzioni e l’Azienda sanitaria, per un rilancio serio e concreto. Ho strappato anche un impegno al dirigente di presidio, Benedetto Tropia, per quanto riguarda gli interventi che mirano a migliorare l’estetica della struttura – dalla pittura dei reparti agli ascensori. L’ospedale Longo è un’eccellenza del Vallone: ritengo che debba essere trattato come tale, con il rispetto che merita per il servizio che offre a un vasto territorio. Gli interventi richiesti devono servire da stimolo per mantenere alto il livello. Le polemiche o le lamentele sono inutili. Servono qualora sono costruttive. Se devono essere strumentali, travisando la realtà, è meglio tacere”.
“Chi non si è accorto dei disagi dei precedenti anni è in malafede – conclude Mancuso – perché non può accorgersi adesso di quelli circoscritti a pochi giorni, per i quali comunque si sta intervenendo grazie alla solerzia degli operatori sanitari. Ricordo che su 150 dipendenti, 140 circa sono residenti a Mussomeli. Ciò testimonia come tale lavoro sia fatto da e per gli abitanti del luogo. Ciò rende onore a tutti coloro che prestano servizio all’interno della struttura, per i quali l’impegno al rilancio è costante”.
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