Organizzazione del personale al Comune di Caltanisetta. Cgil e Uil chiedono tavolo di concertazione

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Le Segreterie Provinciali invitano l’amministrazione Ruvolo ad aprire un tavolo di concertazione in merito all’applicazione del nuovo CCNL e gestione del personale del Comune di Caltanissetta. Di seguito la nota inviata dai sindacalisti Massimiliano Centorbi e Rosanna Moncada, segretari di Uil e Cgil.

Lo scorso mese è stato siglato l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro 2016-2018 del comparto Funzioni Locali. Un rinnovo contrattuale che si aspettava da anni, l’ultimo risale al 1999, e che, finalmente, interviene su molti aspetti normativi che riguardano i dipendenti di regioni, enti locali e altri enti territoriali, e le relazioni sindacali.

Il Comune di Caltanissetta, purtroppo, negli ultimi tempi è stato al centro di numerose critiche per quanto riguarda la gestione del personale e l’atteggiamento di mancato dialogo nei confronti dei lavoratori, in controtendenza con le moderne tecniche di Human Resource Management: si ritiene sommessamente che non basta una circolare che inviti il personale “..a non formare capannelli per prendere il caffè..”, né tanto meno minacciare ogni piè sospinto lo stesso di sanzioni disciplinari. Occorre, al contrario, incentivare, formare e gratificare il personale responsabilizzandolo al raggiungimento degli obiettivi con criteri oggettivi e meritocratici. Le risorse umane sono la parte più importante di qualsiasi Ente, ma si è scelta la strada opposta.

Facevamo notare per tempo che la rotazione del personale comunale così come concepita non andava bene. I fatti ci danno purtroppo ragione: si registra un grande malcontento tra i dipendenti e, ancor più grave, notevoli disservizi vengono segnalati dall’utenza, dalle associazioni di categoria e dagli utenti stessi: emblematico il caso dell’Ufficio Tecnico che rappresenta il front office principale degli operatori economici svuotato di quasi 25 unità lavorative.

Tutte le sigle sindacali in maniera univoca –circostanza questa mai successa in nessun Ente – sostenevano che la rotazione del personale doveva riguardare preliminarmente le figure apicali del comparto, posizioni organizzative e categorie D, e le categorie C solo in secondo momento. Si doveva prevedere un avviso di disponibilità, per gratificare le legittime aspirazioni dei dipendenti e, solo in secondo momento in caso di esito negativo, provvedere unilateralmente in via residuale, previo congruo periodo di affiancamento e di passaggio di consegne tra il personale.

Per non parlare poi degli incentivi ai dipendenti e le indennità di responsabilità caduti nel dimenticatoio, nonostante vi siano 50.000 euro accantonati per tali scopi. A differenza di quanto accade invece con le retribuzioni di risultato ai dirigenti, sempre regolarmente onorati.

Il nuovo contratto collettivo, tra le altre cose, ha anche previsto una specifica sezione per la polizia locale e modificato il sistema di classificazione professionale e il sistema di finanziamento delle Posizioni Organizzative che non graverà più sul capitolo dei dipendenti. Quali sono le intenzioni dell’Amministrazione comunale? Ci si augura che le risorse svincolate rimangano comunque destinate al personale e ripartite secondo criteri meritocratici.

Per tutte queste ragioni, prendendo spunto dal recente rinnovo del CCNL Funzioni Locali dove i rapporti con le parti sociali mutano verso il confronto serio con la parte pubblica, le scriventi OO.SS. invitano l’amministrazione Ruvolo a convocare urgentemente un tavolo di trattativa, affinché si possa riavviare un dialogo vero e costruttivo per il bene dell’intera collettività.

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