Organizzazione criminale di siciliani in Germania. Niscemesi i capi di un giro di truffe e false fatturazioni

839

Un’operazione anticrimine internazionale, denominata in codice ‘Ferro’, è in corso tra l’Italia, la Germania e l’Olanda. La kriminal polizei tedesca, i carabinieri di Gela (Caltanissetta) e la polizia olandese stanno eseguendo complessivamente dieci mandati internazionali di arresto. I destinatari dei provvedimenti sono accusati di fare parte di una vasta organizzazione malavitosa, composta prevalentemente da emigrati siciliani, che in pochi anni sarebbe riuscita a truffare 17 milioni di euro al fisco tedesco attraverso società di comodo, false fatturazioni e sfruttamento del lavoro nero.
Le indagini sono state avviate a Colonia nel 2006. Il denaro truffato al fisco e agli istituti previdenziali tedeschi veniva riciclato in Italia. Beni per oltre un milione e mezzo, sono stati sequestrati dai militari in Italia, Olanda e Germania. Le perquisizioni e il sequestro patrimoniale sono stati ordinati in rogatoria dal gip del tribunale di Gela.
Avrebbero evaso al fisco tedesco una somma fra i 16 ed i 17 milioni di euro attraverso un complesso giro di false fatturazioni in edilizia. Ad organizzare il raggiro una banda soprattutto composta da emigranti siciliani e capeggiata da due niscemesi nel Nisseno.
Arresti, sequestri e perquisizioni sono stati eseguiti in diverse città d’Italia, Germania e Olanda, in un’operazione tesa a smantellare proprio l’organizzazione di evasori. Dieci le persone che farebbero parte dell’organizzazione accusata di aver truffato il fisco tedesco,  proprio mediante un presunto giro di false fatture a favore di imprese operanti nel settore edile.
Ad eseguire l’operazione è la polizia tedesca in collaborazione con i carabinieri di Gela, che l’hanno chiamata “Ferro”. L’organizzazione, sarebbe stata composta da italiani residenti in Germania e in Sicilia, l’organizzazione avrebbe fatto capo a due uomini di Niscemi, raggiunti da un mandato d’arresto europeo. Effettuate numerose perquisizioni e sequestri di conti correnti, dieci gli arresti.

Commenta su Facebook