Organici del Distretto Giudiziario. Il PD invia documento al CSM.

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Annalisa Petitto Giuseppe Gallè Daniela CArdinaleIl Partito Democratico della Provincia di Caltanissetta, coerentemente con l’impegno assunto a conclusione dell’iniziativa pubblica del 14 febbraio, interamente dedicata alla disamina della proposta di ridefinizione della pianta organica dei magistrati e ai suoi molteplici e dirompenti effetti pratici sul territorio, iniziativa in cui interveniva e chiudeva i lavori l’on. Daniela Cardinale, ha inoltrato al Consiglio Superiore della Magistratura il documento che segue, consegnato brevi manu al Presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta ed al Presidente del Tribunale di Caltanissetta oltre ai rispettivi rappresentanti delle associazioni di avvocati e magistrati che hanno partecipato all’incontro e che, nelle rispettive sedi, avevano affrontato la questione, redatto documenti e sensibilizzato le rispettive categorie.

Il Partito Democratico della Provincia di Caltanissetta sente forte il dovere di affrontare pubblicamente i problemi che ormai da mesi minacciano la stessa sopravvivenza della giustizia “giusta” per tutti i cittadini, per la provincia nissena e la Sicilia intera. La proposta di ridefinizione della pianta organica degli uffici giudiziari di primo grado, che il 31 dicembre 2012 il Ministro della Giustizia ha trasmesso per il parere alle SS.VV. Ill.me, penalizza notevolmente i Tribunali del Distretto della Corte d’Appello di Caltanissetta, rendendo significativamente più debole un importante presidio di legalità.

Iacona - conferenza PDRaccogliendo le istanze rivolte a tutto il mondo della politica, formulate unanimemente dall’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta, dalla Camera Civile e Penale di Caltanissetta, dall’OUA e dall’ANIA, dall’ANM, il Partito Democratico della provincia nissena ha organizzato, giovedì 14.02.2013 un’iniziativa pubblica interamente dedicata alla disamina della proposta di ridefinizione della pianta organica dei magistrati e ai suoi molteplici e dirompenti effetti pratici sul territorio. Alla predetta iniziativa pubblica hanno partecipato, su invito del partito, i rappresentanti dell’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta, della Camera Civile e Penale di Caltanissetta, dall’OUA, dall’ANAI e dall’ANM, oltre ad un folto numero di avvocati nisseni.

Nel corso dell’incontro è emerso che la proposta del Ministro non ha tenuto conto delle esigenze del territorio, operando tagli e riduzioni in maniera superficiale e frettolosa, e non valutando la natura dei procedimenti. La riduzione della pianta organica, così come concepita, danneggerebbe non soltanto il funzionamento degli Uffici giudiziari ma anche l’attività della classe forense.

L’iniziativa predetta si è conclusa con la condivisione, da parte di tutti gli intervenuti, della necessità di azioni mirate ed energiche perché si giunga ad una correzione della proposta del Ministro. Il partito democratico nisseno, con la redazione del presente documento, manifesta la propria disponibilità e la propria apertura al mondo degli avvocati e dei magistrati, categorie che unite conducono quella che va definita una battaglia di civiltà e legalità in difesa del cittadino.

La problematica connessa alla proposta di ridefinizione dell’organico dei magistrati assegnati ai 135 uffici giudiziari di primo grado su tutto il territorio nazionale, investe la vita quotidiana del singolo cittadino che ha il diritto costituzionalmente garantito di affidarsi ad una giustizia efficiente.

Si ritiene tuttavia che l’efficienza non possa raggiungersi con tagli lineari, indiscriminati, alle piante organiche, riduzioni queste che rispondono unicamente a criteri matematici e statistici, a criteri oggettivi di densità della popolazione e che non tengono conto della qualità degli affari e cioè della rilevanza sociale, processuale e giudiziale dei processi che in quel territorio si istruiscono e si celebrano.

Non si può né si vuole prescindere dal fare puntuale riferimento al caso emblematico della Corte d’Appello di Caltanissetta il cui distretto verrebbe privato di 15 giudici e 5 pubblici ministeri, una riduzione aberrante alla luce delle indagini e dei procedimenti contro la criminalità organizzata, estorsione e racket che ormai da decenni si celebrano nelle aule del distretto.

Il Distretto della Corte d’Appello di Caltanissetta è noto in tutto il Paese per la complessità e qualità delle indagini compiute e per i processi celebrati. Uno Stato che taglia organico e che indebolisce strutture ed apparati che lavorano per elidere il sistema mafia, criminalità, corruzione: è questo il messaggio che inesorabilmente giungerebbe a chi vive nell’illegalità.

Ed è un messaggio pericoloso che giungerebbe in modo irruento proprio in quei territori come quello dell’entroterra Siciliano (Caltanissetta-Enna-Gela) ad altissima densità mafiosa, contesto che verrebbe sensibilmente depauperato di magistrati (pari a circa il 20% dell’organico complessivo) con l’attuazione della proposta del Ministro. I cittadini della provincia nissena ormai da anni promuovono, accanto alla magistratura ed agli imprenditori, la cultura della legalità che non vuol dire solo lotta alla mafia ma che si sostanzia nella difesa dei diritti del singolo contro i soprusi di ogni genere e forma.

Una legalità che rappresenta il futuro della nostra Terra, martoriata dalle stragi tanto quanto dalle politiche poco attente ai bisogni ed alle prospettive di sviluppo, di lavoro e, in questo caso, di giustizia. Quale imprenditore deciderà di investire in un territorio che sta per essere indirettamente riconsegnato alla criminalità ed i cui processi, civili o penali, culminano con una sentenza dopo decenni?

Lo sviluppo del nostro territorio passa dalla lotta per la legalità, senza se e senza ma. E per continuare nel percorso di legalità intrapreso sono necessarie strutture ed organici all’altezza degli obiettivi, nei numeri e nelle qualità. Nessuna riduzione, al più potenziamento. Detto quanto precede,

il Partito Democratico della Provincia di Caltanissetta Esprime convinto dissenso in ordine alla proposta del Ministro Severino di ridefinizione della pianta organica dei

magistrati degli uffici di primo grado. Condivide la preoccupazione delle associazioni di avvocati, di magistrati e degli stessi cittadini in ordine ad un arretramento sociale e politico sul tema giustizia incorporato nella proposta più volte citata e nella sua possibile e scongiurata attuazione.

Manifesta la propria disponibilità alla definizione di un progetto normativo, condiviso, del sistema giustizia con tutte le associazioni di magistrati ed avvocati che, nelle relative sedi, hanno sollevato il problema e, con varie iniziative volte al dialogo, al confronto ed anche alla protesta, hanno deciso di condurre una vera e propria campagna di civiltà protesa ad incidere sul processo di attuazione della proposta di ridefinizione degli organici dei magistrati.

Ritiene inopportuna la più volte citata riduzione del numero dei magistrati che non tiene in considerazione i risvolti sociali e politici nel territorio. Chiede, associandosi alle istanze già tutte formulate nei rispettivi documenti dell’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta, della Camera Civile e Penale di Caltanissetta, dall’OUA, dall’ANAI e dall’ANM

che l’Illustrissimo Consiglio Superiore della Magistratura

preso atto di quanto sopra, esprima proprio parere negativo sulla proposta di ridefinizione della pianta organica degli uffici giudiziari di primo grado inoltrata in data 31 dicembre 2012 dal Ministro della Giustizia.

Giuseppe Gallè

Segretario del Partito Democratico della Provincia di Caltanissetta

Annalisa Petitto

Coordinatore per le politiche territoriali del Partito Democratico della prov.di Caltanissetta

 

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