Ordinanze sindacali di non potabilità, Caltaqua: “La rettifica degli importi non è prevista”

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In relazione ad alcuni servizi pubblicati in questi ultimi giorni su diverse testate, Caltaqua ritiene opportuno fornire ulteriori elementi utili a fare chiarezza su quanto accaduto nelle scorse settimane a seguito degli eventi meteorici eccezionali che hanno colpito gran parte della Sicilia. In primo luogo appare utile evidenziare che è stato lo stesso Gestore, nell’ambito della propria quotidiana azione di campionamento e verifica delle acque immesse in rete, a rilevare i valori fuori-soglia dei trialometani in alcuni comuni, informando tempestivamente gli organi preposti affinchè questi intraprendessero le relative azioni decisorie delle quali sono titolari. Il Gestore, pertanto, ha continuato con la regolare erogazione della risorsa idrica sulla scorta della decisione formalizzata – con specifiche ordinanze –  da parte dei sindaci dei rispettivi Comuni interessati dal fenomeno. Un processo nel quale l’interlocuzione con l’Autorità Sanitaria, i Sindaci, l’ATO Idrico e l’Ufficio territoriale del Governo è stata costante e sistematica, secondo un modello operativo collaudato e seguito in altre analoghe circostanze.
Caltaqua, inoltre, desidera rammentare che ha approntato ogni utile iniziativa finalizzata a ridurre al minimo i disagi per l’utenza e a tutelare gli enti sensibili (ospedali, carceri, istituti scolastici, etc.) anche attraverso l’attività di rifornimento mediante autobotti.
Il Gestore intende, inoltre, chiarire espressamente che il sistema tariffario vigente e la normativa relativa alla gestione del Servizio Idrico Integrato, di competenza dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e dell’Autorità di Ambito, non prevede alcuna operazione di rettifica degli importi delle bollette occasionata da eventi di torbidità o non potabilità dell’acqua erogata. Caltaqua – nel quadro di quanto previsto dalla normativa di riferimento – mette a disposizione i propri usuali canali di dialogo con l’utenza per fornire ulteriori eventuali chiarimenti e informa che la normativa di riferimento non consente di poter accogliere richieste di rimborso/risarcimento per i fatti in questione.

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