Operazione antidroga della Guardia di finanza. Indagini partite dal blitz di Natale 2012

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Spacciavano droga a Caltanissetta, ma l’acquistavano in grandi partite a Palermo. La Guardia di Finanza ha notificato ventuno avvisi di garanzia ad altrettanti indagati a vario titolo nell’operazione “Tabernae”, dal nome latino delle locande che gli indagati chiamavano “Putìa” nelle intercettazioni e che erano i luoghi prediletti per lo spaccio o per concordare un incontro operativo.

Oltre alle “putìe” i luoghi prediletti rimangono sale giochi e adesso anche sale scommesse.

Accusa pesante, quella piovuta sui partecipanti all’organizzazione, ovvero associazione a delinquere finalizzata allo spaccio.

70 militari, all’alba di oggi hanno proceduto a effettuare le perquisizioni con l’ausilio di sei unita’ cinofile giunte dai reparti di Palermo, Catania e Agrigento e notificare contestualmente gli avvisi di garanzia.

I destinatari sono Massimo Joseph D’Alberti, 35 anni, Michela D’Alberti 23 anni, Giuseppe Foglietto, Calogero Tramontana 24 anni, Michele Pio Rizza21 anni, Maurizio Fabio Buscemi 30 anni, Marcello Infantino 24 anni, Angelo Sferrazza 23 anni, Alessandro Miliziano 27 anni, Andrea Palmeri 21 anni, Alessandro Scarlata 29 anni, Carmelo Russello 29 anni, Francesco Fiandaca 27 anni, Debora Rosaria Delia 25 anni, Salvatore Samparisi 25 anni, Marco Mancuso 22 anni, Salvatore Riccobene 20 anni, Cristofer Riggio 23 anni, Fortunato Renato Abbate 27 anni, Giovanni Vinciguerra 28 anni e Giuseppe Volpe 47 anni.

Le indagini sono partite nel 2012 e hanno puntato su una fitta rete di spaccio, attiva nei circoli ricreativi e nelle putìe del centro storico. Inchiesta partita con il fermo di uno degli indagati a dicembre 2012 , con un quantitativo di hascisc acquistato da un corriere palermitano fermato insieme a lui. In quell’occasione le fiamme gialle non divulgarono il nome del corriere e neanche del presunto pusher nisseno, ma sequestrarono oltre al “fumo” anche duemila euro in contanti.

Nell’ambito dell’inchiesta, le Fiamme Gialle hanno arrestato cinque presunti pusher e sequestrato due auto e consistenti quantitativi di droga per un totale di oltre un chilo tra hashish e marijuana.

Lo stupefacente, secondo quanto accertato, veniva acquistato sul mercato di Palermo e in una circostanza e’ stato bloccato e arrestato un corriere, come il palermitano Salvatore Puntarolo, fermato mentre consegnava una partita di droga a Massimo D’Alberti. Nell’inchiesta sono finiti anche alcuni minorenni nisseni, le cui posizioni sono al vaglio della Procura minorile.

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