Operatrice di una comunità di Caltanissetta sequestrata da minori che chiedevano la paga: in quattro a giudizio

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La protesta sarebbe scattata per il pagamento della diaria. I ragazzini chiedevano anche quella della settimana precedente, mentre quella mattina si stavano consegnando i pocket money correnti.

Questo il motivo scatenate del sequestro di una operatrice della comunità di viale Stefano Candura che li ospitava. L’assistente sociale è stata poi liberata da un blitz della polizia.

Adesso quattro dei presunti sequestratori, tutti minorenni e richiedenti protezione internazionale, sono chiamati in giudizio con il rito ordinario per rispondere di sequestro di persona a scopo estorsivo. Altri sei hanno scelto una via alternativa ancora tutta da definire.

Per loro dieci il tribunale del riesame, dopo l’emissione di ordini di custodia cautelari seguiti ai loro arresti, ha poi riqualificato l’originaria ipotesi accusatoria in sequestro di persona semplice ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. (Vincenzo Falci, Gds.it)

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