Operaio morto in raffineria. Cgil,Cisl e Uil chiedono più controlli. "Magistratura verifichi".

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Incidente lavoroCGIL – CISL – UIL Confederali della Provincia di Caltanissetta in uno alle Categorie del settore industria, intervengono sull’incidente che ha spezzato la giovane vita di Franco Romano all’interno del cantiere della Cosmi Sud e in prima istanza chiedono “maggiore sicurezza e un più attento controllo nei cantieri di lavoro della provincia“.

Il Sindacato Confederale e di Categoria, in particolare quelli del settore metalmeccanico, stigmatizzano l’ennesimo incidente sul lavoro, costato la vita al giovane lavoratore che lascia la moglie e due figli in tenerissima età.

I Segretari Generali di CGIL- CISL- UIL, Giannone, Gallo e Pasqualetto, a nome del mondo del lavoro, dichiarano: “Un giovane lavoratore, perde la vita sul proprio posto di lavoro e lascia la famiglia nella disperazione mentre tenta di guadagnarsi, dignitosamente, da vivere. Aveva solo 32 anni e si interrompe un’esistenza per i fatti che saranno accertati dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine. Il Sindacato Confederale tutto e i lavoratori e le lavoratrici, esprimono il proprio cordoglio alla famiglia della vittima e chiedono che la Raffineria di Gela e la società Cosmi sud, facciano sentire la loro vicinanza alla famiglia.

Per evitare siffatti avvenimenti, è necessario creare le condizioni affinché la formazione diventi l’elemento principe della gestione, l’informazione sia data a tutti lavoratori del settore e vi sia una costante vigilanza degli Enti preposti.

“siamo certi che gli inquirenti faranno piena luce sui fatti accaduti, perché riteniamo inammissibile che si possa ancora morire sul proprio posto di lavoro, in una provincia che con grande fatica cerca di salvare le aziende operanti nel proprio territorio e intraprendere nuove relazioni industriali che portano ad una diversa gestione industriale del sito dell’ex petrolchimico di Gela. La Magistratura e le Forze dell’Ordine, saranno chiamati a verificare la dinamica dei fatti e dovranno appurare se l’incidente è avvenuto fuori dal normale orario di lavoro. Bisogna tenere alta la guardia su tali questioni ed è importante fare emergere le responsabilità affinché siffatti avvenimenti non abbiamo più a verificarsi in nessun posto di lavoro, in particolare in una realtà dove gli ammortizzatori sociali la fanno da padroni.

E’ urgente aprire un tavolo negoziale con Confindustria e Raffineria di Gela, per ribadire che le attività produttive dovranno attenersi al normale orario di lavoro contrattualmente previsto.

Siffatti episodi non possono liquidarsi come frutto della sfortuna o della fatalità. 

La nota è firmata dai tre sindacati confederali della provincia, Cgil, Cisl e Uil, dai rispettivi segretari Giannone, Gallo e Pasqualetto

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