Operai sfruttati dalla mafia al Nord. Cosa nostra domina l'edilizia in Lombardia cavalcando il mercato.

983

Scarpinato e LariTra i vari punti toccati dal Procuratore Generale presso la Corte d’Appello, Roberto Scarpinato, nella relazione d’apertura dell’anno giudiziario 2013, vi è un passaggio che bene descrive come opera oggi Cosa Nostra al nord nella sua nuova declinazione di mafia business. Non più intimidazioni, racket o imposizioni, ma imprese che competono sul mercato, primeggiando per qualità dei manufatti nel settore dell’edilizia privata, scaricando i costi sulla manodopera sottopagata in quanto fatta salire dalla Sicilia al nord Italia e sullo Stato non pagando tasse, contributi e finanche lo smaltimento rifiuti.

“Come emerge da indagini diverse, e in particolare dall’inchiesta antimafia “Tetragona” che ha dato luogo da parte del Gip a 63 ordinanze di custodia cautelare a carico di cosa nostra e stidda di Gela – spiega Scarpinato – un’interessante declinazione dell’ibridazione della mafia racket in mafia business è la delocalizzazione nelle regioni del centro nord di imprese mafiose del settore dell’ edilizia privata, provenienti da nostro territorio, che conquistano in quelle aree del paese quote consistenti di mercato senza fare ricorso alla violenza, ma offrendo la realizzazione a regola d’arte di manufatti di edilizia privata con prezzi competitivi ridotti fino al 40%.

Questa riduzione è conseguita mediante l’abbattimento dei costi di produzione, il capitale non è onerato da interessi bancari perché frutto di attività criminali, la manodopera impiegata, proveniente da questo territorio,  è altamente specializzata come i saldatori dell’istituto tecnico di Gela, costretti ad accettare una decurtazione del 50% sullo stipendio e zero contributi. Le tasse vengono evase e lo smaltimento di rifiuti delle lavorazioni , come l’amianto proveniente da demolizioni dei vecchi manufatti, viene fatto in discariche illegali.

In un mercato dove la regola per essere competitivi è ridurre i costi, lo sperimentato know how produttivo di imprese di mafia miete straordinari successi nel nord del paese, cavalcando logiche di mercato, senza necessità di fare ricorso alla violenza”.

Commenta su Facebook