Open day per i vaccini al Cefpas, la Prefettura dispone controlli. Sulle scuole servono motivi eccezionali per chiuderle

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Il prefetto Chiara Armenia ha presieduto una riunione in videoconferenza del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica sull’organizzazione dell’open day per la somministrazione delle dosi del vaccino Astrazeneca, indetto dalla Regione Siciliana presso i punti vaccinali individuati nel Capoluogo e nella città di Gela, rispettivamente, presso la sede del CEFPAS e dell’ex mattatoio comunale.

All’incontro sono intervenuti i sindaci dei comuni di Caltanissetta e Gela, i responsabili provinciali delle forze di polizia ed i rappresentanti del dipartimento di prevenzione dell’Asp.

“Stante il prevedibile elevato afflusso di persone interessate alla vaccinazione – si legge nella nota – sono state delineate le linee di intervento per consentire un ordinato svolgimento delle operazioni vaccinali che interesseranno i soggetti sessantenni e che avranno luogo nei giorni di venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 aprile, a partire dalle ore 8 e fino alle ore 22 nel comune capoluogo e dalle ore 8 alle ore 14 nel comune di Gela”.

In particolare, sono state definite le modalità attuative delle misure di vigilanza e controllo dirette a monitorare e a regolare l’afflusso delle persone che intendono sottoporsi a vaccinazione, con particolare riferimento ad un’attenta distinzione tra chi dispone di una preventiva prenotazione e chi vorrà vaccinarsi senza prenotazione.

Nel contempo sono stati definiti appositi dispositivi per la gestione della viabilità lungo le aree dei percorsi interessati dall’iniziativa straordinaria avviata dalla Regione, in modo da limitare eventuali fenomeni di concentrazione e di aggregazione di persone, tenuto conto che tale iniziativa potrebbe favorire, a causa di una naturale dinamicità, situazioni di assembramento o ingorghi.

Al fine di regolamentare l’afflusso di persone il prefetto ha comunque confermato i dispositivi di vigilanza e controllo già messi in atto presso i centri vaccinali che vedono coinvolte principalmente le polizie locali.

Nel corso dell’incontro è stata puntualizzata l’esatta portata applicativa della normativa attualmente vigente in materia di prevenzione e contrasto all’emergenza sanitaria, con particolare riguardo all’art. 2 del decreto legge n. 44 del 1 aprile 2021 che ha introdotto, in tutto il territorio nazionale, nuove e specifiche misure in tema di attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado.

“In virtù di tale disposizione – richiamata peraltro dall’ordinanza del presidente della Regione Siciliana n. 33 del 2021 – si ribadisce che anche nei comuni in “zona rossa” è previsto lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado. Eventuali deroghe all’anzidetta disposizione sono ammesse solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nell’ambito della popolazione scolastica”.

A tal riguardo, nel corso della riunione si è preso atto degli indirizzi regionali secondo i quali l’Azienda Sanitaria Provinciale, sulla base dei dati pandemici, dovrà formulare alla Presidenza della Regione Siciliana – notiziando le autorità locali interessate – eventuali motivate proposte per l’adozione di ulteriori misure restrittive, comprese quelle relative alle attività didattiche, corredate di una relazione tecnica della stessa Azienda Sanitaria che ne attesti l’eccezionalità e la straordinarietà.

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