Onta Nissa. Crack casalingo per tre a zero

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Nissa riberaDoveva essere la gara della svolta. Doveva essere il match della rinascita. Doveva essere l’inizio della ripresa ed invece è stato un tonfo ignominioso: Nissa – Palazzolo 0-3. Il risultato fotografa nitidamente l’andamento della contesa e della stagione che si profila dai contorni disonorevoli. La “società” biancoscudata ormai, considerata la propria inadeguatezza, si attacca alla speranza che martedì, l’imprenditore piemontese Santo Prospero giunga ad aiutare il sodalizio: in caso contrario, non si vedono all’orizzonte soluzioni per una crisi che è giunta al suo culmine. Sulle tribune del “Marco Tomaselli” sedeva un centinaio circa d’infreddoliti appassionati che hanno seguito con rassegnazione l’evolversi della contesa. La prima frazione si è dipanata su un binario di sostanziale equilibrio: due reparti offensivi troppo “teneri”, incoraggiavano la sensazione che il gol potesse giungere soltanto da un fattore episodico o dalla giocata del singolo. Squadre al riposo sul risultato di zero a zero.  Nella ripresa, dopo appena trecento secondi, il gol del vantaggio degli ospiti firmato da Calabrese. La Nissa si affloscia come una torta mal lievitata; reparti slegati, giocatori lenti e tanta confusione. Il Palazzolo, squadra alquanto modesta, si limita a controllare gli avversari e poi al 75’ ed all’80’ piazza il micidiale uno due che chiude la gara: a segno Aperi e Cunsolo.  Nissa in silenzio stampa. Giocatori a capo chino che lasciano il rettangolo di gioco; alcune indiscrezioni riferiscono di atleti che sono intenzionati a lasciare la squadra. Inutile adesso parlare di mancati rimborsi spese e delle molte manchevolezze di Roccia & company: l’unica sconsolante realtà è l’ultimo posto in graduatoria ed il buio fitto che avvolge l’eventuale prosieguo di stagione.

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