Ondata di maltempo e ricadute sulla distribuzione idrica, Caltaqua intensifica il monitoraggio sulla rete

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Sulle diffuse situazioni di criticità nella programmata erogazione dell’acqua, verificatesi negli ultimi giorni in diverse parti del territorio siciliano a causa dell’eccezionale ondata di maltempo, Caltaqua, ritiene utile e doveroso, ai fini di una corretta ricostruzione di quanto accaduto, effettuare alcune puntualizzazioni.
L’approvvigionamento idrico della provincia di Caltanissetta é in regime di rilevante dipendenza (oltre l’85%) dalle forniture garantite dal gestore di sovrambito Siciliacque SpA. Ciò comporta, in primo luogo, l’impossibilità di intervenire da parte del Gestore nella risoluzione delle evenienze o criticità che si verificano al di fuori della propria rete.
Nei giorni scorsi le abbondanti piogge che hanno spazzato ripetutamente in momenti diversi, ma molto ravvicinati, praticamente l’intera Sicilia, hanno creato oggettive difficoltà al gestore sovrambito Siciliacque SpA e, nonostante gli sforzi compiuti, le conseguenze si sono riversate sulla regolarità del sevizio e sulla qualità dell’acqua fornita all’utenza. Va precisato anche che Siciliacque è l’unico gestore sovrambito della Regione Sicilia e pertanto gli effetti degli eccezionali eventi meteorici si sono manifestati anche in altre province.
La risorsa idrica necessaria al fabbisogno della provincia di Caltanissetta è garantita dal complesso di interconnessione delle infrastrutture che coprono il territorio regionale. Per la provincia nissena, come anche per altre province (ad esempio Enna ed Agrigento) i principali invasi utilizzati sono – Ancipa, Fanaco e Ragoleto – la piena funzionalità dei quali, a causa del maltempo, é stata, in momenti successivi, temporaneamente compromessa con l’alterazione della qualità delle acque. Tale circostanza ha determinato gli effetti negativi sulla distribuzione idrica in diversi comuni nel territorio provinciale culminate con l’emissione delle ordinanze di non potabilità in diversi comuni a seguito delle indicazioni dell’Autorità sanitaria.  In questo quadro Caltaqua ha, dunque, potuto operare soltanto nell’ambito delle proprie circoscritte competenze e possibilità intervenendo con tempestività e sollecitudine, ad esempio, impiegando autobotti nei presidi sensibili (ospedali, carceri, caserme e istituti scolastici provvisti di autonomi impianti di produzione dei pasti per gli alunni).
Caltaqua ha inoltre intensificato i controlli e i monitoraggi sulla propria rete di distribuzione individuando autonomamente, e segnalando all’Autorità sanitaria di riferimento, criticità e superamento di valori-soglia mettendo di conseguenza in moto le ulteriori azioni concertate con Amministrazioni comunali, Ato e Asp.
Ad oggi Caltaqua sta proseguendo l’azione di sistematico monitoraggio della qualità dell’acqua nei Comuni nei quali permane il divieto disposto dai rispettivi sindaci all’utilizzo per usi alimentari (Caltanissetta, Mussomeli, Acquaviva Platani, Niscemi e Gela) operando in stretto raccordo con l’autorità sanitaria. Non appena i parametri rientreranno al di sotto dei valori-soglia il Gestore comunicherà il mutato quadro di riferimento all’Autorità Sanitaria, per le relative valutazioni e autorizzazioni di competenza, nonché agli altri Enti competenti per l’adozione dei rispettivi consequenziali provvedimenti.

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