Omicidio Tabbì a Riesi, fermato il figlio della vittima

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Un’eredità contesa e ripetute denunce reciproche alla base di un omcidio maturato in un contesto familiare, coinvolgendo il figlio della vittima.

I Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Caltanissetta risolvono nel giro di pochi giorni il caso dell’omicidio di Francesco Tabbì, 57enne di Riesi assassinato nelle campagne sabato 10 dicembre all’Alba. Nella nottata tra il 14 ed il 15 dicembre, i militari hanno dato esecuzione a due distinti provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla Procura distrettuale della repubblica, arrestando Rocco Tabbì, 28 anni, bracciante agricolo, pregiudicato, figlio della vittima e Calogero Bartoli, 36 anni, coniugato, operaio, incensurato. Le indagini condotte dall’arma sotto il coordinamento della Procura nissena, hanno permesso di ricostruire l’episodio delittuoso il cui movente risiederebbe nei contrasti interni alla famiglia di Tabbi’, per questioni legate ai beni avuti in eredita’ ed oggetto di contese legali e ripetute denunce reciproche.

I due fermati, legati da rapporti di amicizia e frequentazione dovuta all’essere il primo fidanzato della sorella della moglie del secondo, avrebbero, secondo le risultanze acquisite, premeditato l’omicidio del Tabbi’ a seguito di un recente episodio, mai denunciato, in cui quest’ultimo avrebbe tentato di colpirli mediante l’esplosione di colpi di arma da fuoco. Le indagini hanno permesso di recuperare il fucile calibro 12 utilizzato per l’omicidio che il Bartoli, legittimo detentore dello stesso e di altre armi nonché di porto d’armi per uso caccia, aveva occultato in un terreno di proprietà di sua madre. I fermati sono stati associati alla casa circondariale di Caltanissetta in attesa della convalida da parte del Gip.

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