Omicidio sindaco di Riesi, Napolitano. La Cassazione annulla l'assoluzione dei fratelli Cammarata

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Il politico democristiano ucciso nel Nisseno poche ore dopo la strage di Capaci.
Pino CammarataLa Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione per i capimafia di Riesi (Caltanissetta), i fratelli Pino e Vincenzo Cammarata, ritenuti i mandanti dell’omicidio dell’ex sindaco della cittadina, Vincenzo Napolitano, e ha rinviato gli atti alla Corte d’assise d’appello di Catania.
La Procura generale di Caltanissetta aveva presentato ricorso contro le assoluzioni, ma la Procura generale della Cassazione e l’avvocato difensore Vincenzo Vitello avevano chiesto che il ricorso fosse dichiarato inammissibile.
Napolitano, fino all’ottobre ’91 sindaco democristiano di Riesi, venne ucciso a colpi d’arma da fuoco in via Roma, la sera del 23 maggio ’92, poche ore dopo la strage di Capaci in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta.
Vincenzo Napolitano, sindaco di Riesi tra l’89 e il ’91, fu ucciso davanti al municipio sette mesi dopo il suo ritiro dalla scena politica locale. I Cammarata, secondo quanto ricostruito, ritenevano che egli favorisse la latitanza di due pericolosi esponenti del clan Riggio, Carlo Marchese e Francesco Annaloro, che loro volevano eliminare. Lo accusavano anche di convogliare i proventi delle estorsioni pagate dalle imprese destinatarie degli appalti pubblici nelle tasche del clan rivale.
Il nuovo processo d’appello si celebrerà a Catania perché a Caltanissetta c’è una sola sezione d’assise d’appello.

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