Omicidio Loris. Fermata la madre Veronica per omicidio aggravato. Il padre del bimbo: “se vero, cade il mondo addosso”

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news_img1_67605_bimbo-scomparsoVeronica Panarello, la madre di Loris Stival, il bambino di otto anni trovato morto il 29 novembre in un canale di Santa Croce Camerina, nel Ragusano, è stata sottoposta a fermo con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere dopo un nuovo interrogatorio durato circa sei ore, iniziato  nel tardo pomeriggio di lunedì e conclusosi prima di mezzanotte.

Secondo gli inquirenti sarebbe stata lei a togliere la vita al piccolo, strangolandolo. La donna non ha confessato, professando la propria innocenza a dispetto di indizi che gli inquirenti ritengono determinanti.

Ma nel corso dell’ultimo faccia a faccia con i magistrati non sarebbe riuscita a chiarire le tante contraddizioni nelle dichiarazioni da lei rese nel corso delle indagini. Troppi elementi non erano chiari, troppe circostanze lasciavano supporre che non avesse raccontato la verità. Alla fine la decisione di sottoporla a fermo, dopo che per dieci giorni nessun provvedimento era stato preso nei suoi confronti.
La donna era stata più volte portata in questura e interrogata; con lei gli inquirenti avevano anche ripercorso il tragitto compiuto dalla sua Polo nera quel sabato mattina.
Smentita la notizia di un complice nell’omicidio; la donna avrebbe fatto tutto da sola.
Panarello ha passato la notte in questura a Ragusa, prima di proseguire l’interrogatorio da parte del giudice per le indagini preliminari martedì mattina,  che deciderà se convalidare il fermo.

Il marito, Davide Stival, è stato invece riportato a casa. “Se davvero è stata lei, mi cade il mondo addosso”, ha dichiarato il 30enne di origini milanesi, padre del piccolo Loris Andrea. Veronica Panaerello, al Procuratore che la interrogava, professando la propria estraneità all’omicidio avrebbe detto: “non mi interessa nulla delle telecamere. Loris era il mio bimbo, il mio bimbo”.

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