Omicidio Ilardo, pentito Giuffrè: "Provenzano ricevette informazioni da ambienti Tribunale Caltanissetta"

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“Mi diede ordine di ucciderlo nel 1996. Durante la latitanza di Provenzano a Belmonte Mezzagno, nella zona di Mezzojuso ci fu un certo allarme perché qualcuno aveva detto che Provenzano si trovava in quelle zone. Era grossomodo il 1996, gira la notizia che il confidente potesse essere Ilardo ed era parente di Giuseppe Madonia (l’incontro tra Provenzano ed Ilardo a Mezzojuso è datato ottobre 1995, ndr). Provenzano mi diede il compito di trovare un luogo nascosto dove ci saremmo dovuti incontrare con questo “confidente” per ucciderlo, poi però lo stesso ‘Binnu’ mi disse che era stato già ucciso. Siamo attorno alla primavera del 1996”. Ad affermarlo è il pentito Nino Giuffrè, conosciuto in Cosa Nostra come “manuzza” che ha deposto nei giorni scorsi al processo d’appello “Mori Obinu” a Palermo.
Ilardo venne ucciso poco prima di consegnarsi al Ros dei Carabinieri per pentirsi ufficialmente dopo aver iniziato una collaborazione non ufficiale con il tenente colonnello Michele Riccio del ROS.
MadoniaIlardo divenuto “reggente” dopo l’arresto di Domenico Mimì Vaccaro, secondo quanto scoperto dalla Procura di Catania in un’operazione con la Squadra Mobile di Caltanissetta del 12 giugno 2013, venne ucciso su ordine del cugino Giuseppe Piddu Madonia e l’omicidio venne eseguito da Maurizio Zuccaro e Orazio Cocimano.
Un anno dopo però, a Madonia in qualità di mandante si aggiunse il boss catanese Santapaola, indicato come tale dal pentito Santo La Causa. E così il mistero dell’omicidio Ilardo si infittisce perché oltre a due boss del calibro di Madonia di Caltanissetta, Santapaola di Catania si aggiungerebbe anche Provenzano, insomma il gotha di Cosa

Benedetto_Santapaola
Benedetto_Santapaola

Nostra in Sicilia.
Stando alle dichiarazioni di Giuffrè l’ordine di uccidere Luigi Ilardo potrebbe essere venuto  da Bernardo Provenzano in persona, dopo una strana fuga di notizie.
provenzanoGiuffré ha riferito che Provenzano “aveva la convinzione che Ilardo era sbirro. Aveva avuto delle notizie e mi sembra che queste notizie siano venute fuori da Caltanissetta. Credo proprio dal tribunale. Ora non ricordo se erano altre persone che poi le portarono a Giuseppe Madonia e questi le portò a Provenzano”.
Alla richiesta di chiarimenti del Pg Partonaggio con la domanda: “Quando dice tribunale intende una fuga di notizie da sede istituzionale?”, Giuffrè risponde: “Intendo uffici giudiziari, che veniva da ambienti del tribunale”. “Questo discorso era per marcare la sicurezza della fondatezza della notizia. Era una cosa talmente segreta che mi disse di non parlarne neanche con lo Spera”. In sede di controesame, alla domanda se Provenzano si fidasse di Ilardo Giuffré ha aggiunto: “Non faceva mai discorsi avventati. Se il Provenzano era a conoscenza o qualcun altro gli avesse detto di stare attento il Provenzano sarebbe stato attento. O scegliendo un posto dove non si andava più o usando un ‘ponte’ con un’altra persona o facendo arrivare biglietti per tenerlo a distanza. E con questo le ho risposto”.ilardo

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