Occupazioni di spazi e case popolari ad abusivi. I 5 Stelle: “pugno di ferro contro illegalità”

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Il movimento 5 stelle, in una nota a firma dei due “portavoce”, i consiglieri comunali Giovanni Magrì e Valeria Alaimo, “si congratula con il corpo della polizia municipale che ha prontamente evitato una nuova occupazione del centro sportivo Pian del Lago 2 da parte di uomini, che purtroppo continuano a vivere una situazione disperata cui i soggetti preposti devono trovare una soluzione definitiva, lontana dall’abbandono degli stessi in condizioni igienico sanitarie degradanti”.

pian del lago<<A nostro avviso – scrivono Magrì e Alaimo – la lotta all’occupazione illegale non deve riguardare però solo quella di un centro sportivo che riteniamo opportuno venga reso fruibile dai cittadini il prima possibile. E’ doveroso infatti l’intervento dello stesso corpo della PM, e della polizia di Stato se necessario, per sgomberare i numerosi alloggi popolari dagli occupanti senza i requisiti dovuti>>.

Ed aggiungono :<< Dopo le segnalazioni abbiamo percorso alcuni “quartieri popolari”, abbiamo potuto costatare come immobili e vie siano abbandonate dai soggetti competenti alla loro manutenzione, abbiamo rilevato la presenza di costruzioni precarie e degradanti sorte nei pressi degli alloggi popolari, case vuote che potrebbero essere riassegnate seguendo la graduatoria.

Il Sindaco Ruvolo ha previsto la realizzazione di un dormitorio comunale, una lodevole iniziativa, ma nonostante ciò, chiediamo allo stesso che venga nell’immediato realizzata una opera di contrasto alle situazioni di illegalità: controllo a tappeto degli immobili per attestare che l’occupante sia anche il soggetto avente diritto, controllo della situazione economico patrimoniale dell’avente diritto anche col supporto della guardia di finanza per evitare che il soggetto abbia dichiarato il falso. Naturalmente a tali controlli deve far seguito l’immediata diffida all’abbandono dell’immobile in tempi brevi e certi>>.

“Le proposte del Movimento – conclude la nota – sono volte a riportare la legalità ove non c’è e per dare una mano a quelle famiglie che ad oggi attendono una casa nonostante da anni siano in graduatoria. Una auspicata collaborazione fra Comune e Guardia di finanza sarebbe utile anche per gli Uffici della solidarietà sociale che potrebbero monitorare costantemente le reali condizioni di disagio economico dei concittadini più sfortunati, il tutto nel massimo rispetto della privacy che una situazione così delicata richiede”.

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