"Occhio dell'anima". Le foto "per" e "dai" non vedenti, istantanee sensoriali

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Si intitola “con l’occhio dell’anima” ed è un progetto sperimentale di fotografia realizzato dalla sezione nissena dell’Unione Itailana ciechi e ipovedenti in collaborazione con la soprintendenza ai beni culturali di Caltanissetta e il museo archeologico regionale. Il corso partirà il 28 febbraio, nei locali dell’unione italiana ciechi di via Corsica. “CON L’OCCHIO DELL’ANIMA: Istantanee di percezioni tattili e sensoriali colte da poetico terzo occhio”, il titolo. L’iniziativa, prima nel suo genere in Italia, consiste in un corso di fotografia rivolto a soggetti con disabilità visiva, e si propone di insegnare ad un non vedente, tramite nuove tecnologie informatiche, a saper creare immagini che racchiudano sensazioni in maniera di “vedere” tramite gli altri sensi. Il corso si prefigge di insegnare ai partecipanti non vedenti a “vedere” le opere realizzate, attraverso trasposizioni a rilievo di alcune fotografie scattate, ottenute attraverso l’uso di apposite tecniche informatiche. Un’iniziativa importante di cui da notizia Alessandro Mosca, presidente dell’unione italiana ciechi, per promuovere nei “vedenti” la riflessione che anche le persone con disabilità visiva sono in grado di generare un'”immagine” anche se “concettuale”.

 

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