Obiettivo raggiunto. La Sancataldese festeggia la salvezza diretta

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Rosario MarcenòQuaranta punti dovevano essere e 40 sono stati, per ottenere una salvezza tanto difficilmente conquistata, tanto meritata dalla Sancataldese di mister Rosario Marcenò. L’ex “secondo” allenatore, che ha preso in mano la squadra nel girone di ritorno, insieme a un gruppo veramente solido e disciplinato, ha regalato al presidente Giuseppe Diliberto e alla città il salvataggio del titolo di Eccellenza.

Decisiva la vittoria di questo pomeriggio contro il Campofranco, giocata allo stadio comunale di Casteltermini, dove è letteralmente esplosa la festa dei tifosi verdeamaranto e di quelli giallorossi.

La vittoria per tre a due degli ospiti, infatti, compone il quadro dei verdetti dell’eccellenza, che vedono entrambe le due squadre nissene salvarsi direttamente, senza play out.

Il Raffadali, infatti, perde, rimanendo così a quota 30 punti. Per un regolamento nuovo, in vigore da due anni, se la terz’ultima viene distaccata di almeno dieci punti dalla prima delle squadre salve, allora retrocede direttamente. Per tal via Pro Favara, Campofranco e Sancataldese sono tutte e tre salve, con 40 punti, mentre gli spareggi play out saranno solo tra due squadre, ovvero Rocca di Caprileone e Mazara.

La partita inizia male per i verdemaaranto che vengono trafitti al 10′ da Polito. Il pareggio arriva subito dopo dieci minuti con La Marca che realizza uno dei suoi gol raccogliendo un cross da calcio d’angolo. Nella ripresa al 50′ è Di Franco a siglare il vantaggio della Sancataldese, ribadito dal tre a uno segnato al 70′ ancora da La Marca. Al 78′ Favata, neo entrato, riapre le danz eper i padroni di casa, realizzando il 2 a 3, ma gli assalti finali del Campofranco vengono respinti dalla difesa sancataldese.

Si conclude così uno dei cmapionati più strani degli ultimi anni, con una serie di verdetti che sono arrivati (alcuni inaspettati) solo nell’ultima giornata. La vittoria del campionato è della Leonfortese, ottenuta oggi pareggiando nello spareggio contro l’Alcamo.

“Un campionato equilibrato in alto e in baasso, ogni giornata non c’è stato un risultato scontato, e così il campionato diventa molto più difficile”, spiega il tecnico Rosario Marcenò a Radio CL1 Notizie. Marcenò ha preso in mano la squadra in una situazione veramente difficile, nelle parti basse della classifica, ma nonostante la salvezza diretta ottenuta, predica umiltà e ricorda che il suo lavoro è stato in continuità con quello del suo predecessore, Lirio Torregrossa.

“Io ero il secondo di Torregrossa, in un progetto della Sancataldese che era iniziato da due anni. Il lavoro è stato quindi portato avanti con le stesse modalità”, afferma Marcenò.

“La Sancataldese – prosegue – aveva una situazione difficile, con infortuni e continue assenze in rosa. Po a Cammarata è stata segnata la svolta con una vittoria inaspettata fuori casa con una big del campionato, e lì è scattata la scintilla che ha dato fiducia ai giocatori, all’ambiente, alla società, producendo i risultati positivi del girone di ritorno che vci hanno fatto salvare direttamente. La bravura è di tutti, ripeto, della dirigenza, dei giocatori che hanno mantenuto la fiducia e la concentrazione”.

“I sacrifici di una stagione – conclude l’allenatore della Sancataldese Rosario Marcenò – sono stati ripagati, sono felice per la città di San Cataldo perchè la città e la società meritano l’Eccellenza. Grazie anche ai tifosi che anche oggi sono venuti numerosissimi a sostenere la squadra”.

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