Il Nursind lancia l’allarme: Pronto Soccorso allo stremo e Cardiologia senza posti letto

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Grave carenza di personale, un pronto soccorso allo stremo, il reparto di cardiologia con sei pazienti in più rispetto ai posti letto. È l’allarme lanciato dal NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche, sullo stato della sanità nissena dopo l’ultima aggressione. “Il disagio lavorativo che quotidianamente si vive in questa Asp – si legge in una nota a firma della segreteria territoriale guidata da Giuseppe Provinzano – è palpabile, gli infermieri spesso vengono chiamati a saltare il riposo e a coprire i vuoti in organico ormai cronici, da nord a sud della provincia. La mancanza di programmazione, pianificazione nonché la mancata collaborazione con il sindacato induce a pensare che i veri problemi della sanità di questa provincia siano ben altri”. Quindi il NurSind punta il dito contro “la carenza cronica di personale Infermieristico, ormai logoro a lavorare nelle corsie e stanco. Il numero di infermieri è sempre più esiguo e ben al di sotto di quelli previsti dai livelli essenziali”. E fa l’esempio al S. Elia di Caltanissetta del “reparto di Ortopedia, dove per garantire la presenza degli infermieri viene chiesto di raddoppiare il turno oppure viene chiesto agli infermieri del nosocomio di coprire il turno di servizio in regime di straordinario. E ancora, a Pneumologia spesso il riposo viene saltato per sopperire alla carenza di organico. Oppure in Neonatologia al S.Elia è presente soltanto un infermiere per turno, senza Oss”. E sempre al S.Elia il NurSind ricorda che “la Neurologia, con annesso la Stroke-Unit tra non molto diventerà unico centro della provincia visto che la Neurologia del Santa Barbara Hospital di Gela chiuderà il prossimo 28 febbraio recando un gravissimo danno alla sanità dell’area di Gela”. Provinzano spiega dunque che “dovrebbe essere chiaro che laddove è più complesso operare dovrebbero esserci particolari attenzioni e condizioni strutturali, organizzative e lavorative.
Questo non può far altro che farci comprendere, fin troppo bene, l’inadeguatezza di una politica sanitaria sino ad ora attuata che non è stata in grado di imprimere quella svolta tanto sbandierata.
Siamo ad un punto di non ritorno ed è ora che chi gestisce e dirige la nostra sanità si assuma le giuste responsabilità.
È notizia delle ultime ore l’ennesimo caso di aggressione agli operatori sanitari del pronto soccorso del S.Elia, a cui va tutto il nostro sostegno. Aggressioni che potrebbero succedere anche negli altri nosocomi della provincia”.
Lo abbiamo ribadito più volte che a pagare, per la giustizia, alla fine è sempre il singolo operatore.
Il NurSind chiede quindi “al management di attivare urgentemente le procedure per la stabilizzazione del personale Infermieristico dell’Asp di Caltanissetta, assunto con contratto a tempo determinato, secondo quanto previsto dalla legge Madia e dalle norme che regolano le assunzioni”.

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