Nuovo reparto per decongestionare pronto soccorso, Fp Cgil: “Lodevole ma con quale personale?”

La Fp Cgil di Caltanissetta con il coordinatore dell’area sanità Alessandro La Marca e il segretario Angelo Polizzi, giudica “lodevole” l’iniziativa attivata dall’Asp per l’attivazione di un reparto “polmone” che possa decongestionare il pronto soccorso in termini di accesso nei reparti ma chiede con quale personale il reparto sarà attivato mettendo in luce altre criticità legate agli accorpamenti dei reparti tutt’ora in essere nel nosocomio nisseno.

“Riteniamo che l’iniziativa proposta in essere dal Dott. Caltagirone sia da ritenersi lodevole poiché quest’area si configura come un’area di “transito” nella quale confluiscono i pazienti da Pronto Soccorso che necessitano di ricovero in attesa che si liberi il posto letto in reparto, e al contempo come un area che accolga i pazienti che, dimessi dal reparto, sono in attesa delle ultime formalità amministrative e, magari dei familiari per tornare al proprio domicilio, permettendo un iniziale decongestionamento del P.S.. La questione però che poniamo, considerato che ancora molti reparti risultano in fase di ristrutturazione e accorpati e che come dichiarato dallo stesso DG, solo “entro la fine dell’anno sarà possibile usufruire di tutti i posti letto previsti è: quanti posti prevede questo fatidico “Polmone”? Ricordiamo inoltre che la gestione sarà infermieristica con la presenza di operatori socio sanitari e con il supporto integrato dei diversi specialisti ospedalieri, e pertanto ci chiediamo, alla luce della recente esperienza legata alla pandemia, non ancora finita, che ha portato alla luce le ataviche carenze in termini di personale, servizi, organizzazione del lavoro etc., quale personale infermieristico, socio sanitario e medico intende il DG impegnare in questa “area polmone”, che riteniamo non sarà comunque sufficiente ad arginare la necessità di posti e a nostro avviso arriverà a saturarsi nel giro di pochi giorni mancando tra l’altro un organizzazione concreta dei fatidici servizi che dovrebbero assicurare le UOSD che afferiscono alla UOC Integrazione Ospedale Territorio? Nella speranza che per ogni soluzione non nascano nuovi problemi restiamo sempre fiduciosi che ci sia una risposta per ogni nostra domanda, e che la manifestata volontà di migliorare i servizi trovi poi riscontro nei fatti perché seppur lodevoli nelle intenzioni quello che conta è rendere un buon servizio sanitario concreto”.

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