Nuovo reparto di ostetricia, il primario Salvaggio punta ad aumentare il numero di parti

Una sala tracciati con 3 letti, 2 sale operatorie, di cui una per interventi complessi e un’altra per interventi di piccola chirurgia, una sala parto con due letti resa ancora piu’ accogliente grazie alla cromoterapia.

L’area parto inaugurata nell’ospedale Sant’Elia a Caltanissetta, ha reso il reparto di Ginecologia e Ostetricia un posto accogliente con l’obiettivo, per l’Asp nissena, di incrementare il numero di parti in provincia.

“Oltre all’aspetto strutturale – ha detto il direttore dell’unita’ operativa complessa di ginecologia dell’ospedale Sant’Elia Calogero Salvaggio – abbiamo puntato sull’aspetto visivo ed emozionale con colori caldi e rilassanti, arredi nuovi e funzionali, pannelli con ambientazioni che mirano a creare una  sensazione di relax. Attualmente la degenza e’ costituita da 8 stanze, di cui 7 per la degenza ordinaria e 1 per il day hospital per un totale di 16 posti letto. L’equipe e’ formata, oltre al sottoscritto, da altri 7 medici, 10 ostetriche e 12 infermieri”. I parti nel 2020 sono stati 560, in media gli stessi numeri degli anni precedenti. “Si e’ concretizzato un progetto di cui si parlava da diversi anni e che ora e’ diventato realta’ grazie alla direzione strategica e in particolare al direttore generale dell’Asp Alessandro Caltagirone che, con impegno e sensibilita’, ha fatto si’ che si realizzasse – afferma il primario – Contiamo adesso di incrementare ulteriormente il numero dei parti visto che adesso il reparto e’ sicuramente piu’ attrattivo soprattutto per quanto riguarda il comfort assistenziale e alberghiero in linea con l’obiettivo dell’umanizzazione del parto che mette al centro la donna in gravidanza. Sono stato felice di aver condiviso questo importante momento con l’assessore Ruggero Razza, sua eccellenza il vescovo Mario Russotto, e le massima autorita’ civili e militari locali. Condivido quanto espresso dall’assessore Razza sulla necessita’ di dotare tutti i punti nascita di un unita’ di terapia Intensiva Neonatale”. (ansa)

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