Nuovo processo civile. I ricorsi in appello saranno "filtrati" da valutazione di ammissibilità

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tribunaleAl via da Martedì Mattina il nuovo processo civile nei tribunali d’Italia che prevede il “filtro” di ammissibilità per accedere al giudizio di appello. Un meccanismo nato per aggredire fortemente l’arretrato e ridurre i tempi medi di durata dei processi civili ma che non incontra pareri concordanti sulla sua efficacia. Proprio dal Tribunale di Caltanissetta si levano le voci più critiche. Va detto che la sezione unica civile d’appello e le sezioni civili del tribunale di Caltanissetta negli ultimi due anni ha aggredito l’arretrato con percentuali di evasione dei procedimenti tra le più alter d’Italia. Dalle nuove norme, adesso operative, si aspetta «effetti positivi ma anche un aggravio del lavoro» Michele Perriera, presidente della sezione unica civile della Corte d’appello di Caltanissetta: «Il filtro può essere uno strumento utile per ridurre i carichi e aggredire l’arretrato. Però noi oggi abbiamo dato la precedenza ad alcuni ricorsi, a partire da quelli con istanza di sospensione dell’esecuzione della sentenza impugnata. Ora invece dovremo vagliare tutti gli appelli, senza distinzioni: dobbiamo riorganizzarci». La novità inserita prevede che non tutti i procedimenti esitati in primo grado possano andare in appello. I giudici d’appello faranno una valutazione preliminare dei ricorsi decidendone l’ ammissibilità, fatto salvo il diritto della parte, in caso di inammissibilità, di ricorrere in Cassazione.

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