Nuova vita per il Redentore da comitati di quartiere e Curia. Ecco come sarà l'oasi nissena.

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Russotto - La Placa - RedentoreE’ stato presentato, nell’aula magna della Curia Vescovile, il progetto “animiamo il Redentore”, frutto della collaborazione del coordinamento dei comitati di quartiere con il Vescovo Mario Russotto che ha chiamato a raccolta tutte le parrocchie e, in qualità di volontari, professionisti di diversi settori, gli architetti Giuseppe Di Vita e Giuseppe Cassetti, per redigere il progetto di riqualificazione funzionale del santuario e soprattutto dell’area circostante.

Un progetto che ammonta complessivamente a 80 mila euro, di cui la Curia ha già fatto lo studio preliminare grazie al contributo volontario di architetti e comitati di quartiere. L’area oggi in balia dell’anarchia, ovvero lo spiazzo antistante la statua del Redentore, inserita nel Santuario del Gentile, diventerà esclusivamente pedonale. Le balaustre saranno completamente rinnovate per garantire la fruibilità del belvedere. Il terreno di fronte (a fianco lo spiazzo dove oggi ci sono i “paninari”), oggi semi abbandonato, in cui sorgono le antenne, diventerà invece il parcheggio.

Regole ferree anche per i venditori ambulanti a posto fisso. Dovranno adeguare le strutture, che dovranno essere consone all’opera del Gentile, e spostarsi nell’areachiosco "La zia Pina" - Redentore pedonale del belvedere, lasciando libero lo spiazzo antistante il Santuario religioso. Nella vallata sottostante il Redentore, che un tempo ospitava l’ostello poi incendiato, saranno tagliati gli alberi di eucaliptus già a partire da martedì, a cura dei comitati di quartiere, consentendo così la veduta libera ai visitatori, mentre il progetto di riqualificazione prevede che al posto dell’ostello nasca una struttura per l’ospitalità e la ristorazione innovativa, eco compatibile che possa attrarre molte persone. Tra i promotori del progetto, frutto di un’intesa tra istituzioni e associazioni, il portavoce dei comitati di quartiere Carlo Campione, oggi affiancato da numerosi rappresentanti degli 11 comitati della città.

progetto redentoreIl progetto prevede anche l’installazione di panchine eco compatibili, a costo zero. Saranno ripagate, infatti, dagli spazi pubblicitari che verranno predisposti sullo schienale. Bagni pubblici e casotto per la vendita di alimenti, dovranno uniformarsi al progetto estetico, compatibile con il luogo di culto e la sua architettura, la cui realizzazione sarà affidata ad un’azienda nissena.

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La Curia Vescovile, su input del Vescovo Mario Russotto, con il suo tecnico, l’architetto Giuseppe Di Vita, ha implementato il progetto di massima studiato e redatto dall’architetto dei comitati di quartiere, Giuseppe Cassetti, pronto a diventare esecutivo. La stessa Curia, ha spiegato Russotto, è già operativa sulla riqualificazione, avendo acquistato le nuove balaustre che a breve verranno installate ed ha posizionato le conferenza Redentore Curiatelecamere di video sorveglianza. Ma la Diocesi non intende sostituirsi alle istituzioni, Comune in primis, bensì richiama tutti all’unità di intenti.

Non a caso alla conferenza di presentazione del progetto “animiamo il Redentore” erano presenti i rappresentanti provinciali di Questura, Guardia di finanza e Carabinieri, del corpo forestale, che ha offerto un contributo di risorse umane e strumentali per il verde pubblico, i deputati regionali Gianluca Miccichè e Giancarlo Cancelleri, l’assessore all’urbanistica del comune, Andrea Milazzo, diversi parroci delle chiese nissene.

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