Nuova giunta Ruvolo, la rimodulazione passa anche dalle deleghe

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Si apre la settimana decisiva per la composizione della nuova giunta comunale di Palazzo del Carmine. Giornata di assemblee e incontri per Polo Civico, Pd e Udc prima del vertice di maggioranza fissato per domani pomeriggio dal sindaco Giovanni Ruvolo che darà poi il via libera al rimpasto. Oltre alla partita sui nomi dei nuovi assessori si apre quella delle deleghe. Troppo pesanti quelle dell’assessore Falci, qualora entri un secondo esponente democratico in giunta.

Si stringono i tempi per la composizione della nuova giunta Ruvolo. Lunedì 24 agosto è la giornata dedicata dai partiti dell’Alleanza alla discussione interna. Martedì 25, invece è in programma l’atteso vertice di maggioranza che dovrebbe tenersi nel pomeriggio al Municipio alla presenza dei segretari dei partiti e del sindaco Giovanni Ruvolo. Un dibattito che arriva dopo numerosi incontri e un vertice di maggioranza di fine luglio in cui erano state gettate le basi del rimpasto.

Il Polo Civico riunisce la sua assemblea degli iscritti nella sede di via Paolo Emiliani Giudici con vari punti all’ordine del giorno, anche l’elezione del nuovo esecutivo del movimento. Ma a tenere banco è la discussione sull’azione politica e amministrativa della città.

 

Incontri in programma oggi anche in casa PD, dove l’indicazione della consigliera Annalisa Petitto attende ancora il benestare della diretta interessata.

Dal Polo Civico filtrano conferme circa quanto era stato anticipato nei giorni scorsi, ovvero che il metodo per la rimodulazione della giunta è stato già condiviso. L’alleanza si mantiene sui tre soggetti che l’hanno promossa, Pd, Udc e Polo civico. La giunta dovrà riequilibrarsi, in linea di massima, con due assessori per ogni alleato. Oggi il Polo Civico è l’unico ad avere tre assessori, il Partito Democratico, divenuto il primo gruppo per numero di componenti in consiglio comunale, ha un solo assessore in giunta. Ma Amedeo Falci, verso la riconferma, riassume a sé molteplici deleghe, in passato suddivise in almeno due assessorati. Lavori pubblici e viabilità, infatti, sono state deleghe sempre separate negli ultimi 20 anni ed a ciò si aggiunge un’altra delega pesante che è l’ambiente. La delega all’ambiente, che comprende la gestione rifiuti, infatti, fino ad oggi è stata esercitata di fatto dal sindaco (alla presentazione del piano Aro e al consiglio comunale sull’aumento TARI l’assessore e Falci non partecipò neanche ai lavori). Adesso Ruvolo si è  auto sospeso dalla SRR. Potrebbe essere il segno che la delega all’ambiente ed alla gestione rifiuti diverrà effettiva nei confronti di un nuovo assessore?

Appare evidente che al riequilibrio della giunta deve corrispondere anche il riequilibrio delle deleghe, una partita nella partita. In casa Udc il principio guida è quello dello scorrimento della lista. Per attuarlo dovrebbero lasciare Palazzo del Carmine gli assessori Luigi Zagarrio e Massimiliano Centorbi, entrambi assessori tecnici. Il partito del segretario regionale Gianluca Miccichè è a lavoro per trovare la quadra.

Il nuovo governo della città, è stato sottolineato da tutti, avrà un profilo politico, ma l’ultima parola spetterà comunque sempre al sindaco. In tal senso il percorso non dovrebbe discostarsi troppo da quanto avvenuto a giugno 2014, con una rosa di nomi proposti al primo cittadino. Con la differenza che questa volta sarà una rosa ristretta. Il sindaco, che ha confermato lealtà alla coalizione originaria, pretende in cambio altrettanta lealtà nell’indicazione dei nomi, che non debbono mettere in discussione il percorso fatto, e nella rimodulazione delle deleghe.

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