Nubi all’orizzonte per la Scat. Dalla Regione stop ad anticipazioni dal Comune

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lavoratori e autisti SCAT con la presidente Roberta Leonardi in comune

Autobus della Scat ancora fermi, eccezion fatta per l’unica linea ripristinata dopo un mese di sciopero, per servire il villaggio Santa Barbara e l’ospedale Sant’Elia. E tra vecchi e nuovi problemi, arriva anche una circolare della regione Sicilia che dà lo stop a qualsiasi anticipazione finanziaria da parte del comune.

Nubi all’orizzonte, per il servizio di trasporto pubblico urbano a Caltanissetta. Dopo un mese di sciopero, il 18 maggio scorso la Scat aveva fatto ripartire soltanto una corsa che attualmente si limita a servire l’ospedale Sant’Elia e il villaggio Santa Barbara. Un servizio ridotto che non garantisce certo la mobilità ai tanti cittadini dei vari quartieri che necessitano del mezzo pubblico. In tale situazione, causata da una grave crisi di liquidità della cooperativa, è arrivata dalla regione Siciliana, una direttiva dell’assessorato ai trasporti, che vieta ai comuni di fare anticipazioni per il pagamento del servizio. Il gestore, la Scat, dovrà aspettare di volta in volta il saldo delle somme dalla Regione oppure fare affidamento agli introiti da biglietti e pubblicità sui mezzi.

Il braccio di ferro tra la Scat e la precedente amministrazione, verteva proprio su tale aspetto. Secondo la presidente della cooperativa, Roberta Leonardi, il contratto di servizio è tra la Scat e il Comune e quest’ultimo deve garantire il pagamento del corrispettivo per i chilometri percorsi. Viceversa l’amministrazione opponeva l’impossibilità per l’ente di anticipare somme che ripianino, di fatto, le perite d’esercizio di una società privata, sebbene titolare di servizio pubblico. E su questa diversità di vedute si sono innescati contenziosi e vertenze. Adesso la circolare dell’assessore regionale sembrerebbe fare chiarezza sul punto, ma non sul futuro del servizio. Perchè stando così le cose, la Scat dovrà sottostare ai tempi biblici della regione siciliana.bus Scat Multato

Si ripropone quindi con forza il tema della capacità economica del soggetto che gestisce il servizio di trasporto urbano, ma soprattutto la redditività del servizio offerto, la sua remunerazione. Ovvero in che misura la Scat potrà ricavare le risorse, dalla gestione del trasporto pubblico, per coprire le spese di gestione in attesa dei saldi dei pagamenti dalla Regione.

Una prospettiva strettamente correlata a un nuovo piano industriale e alle condizioni che lo rendano fattibile, efficace in tal senso ed efficente. Da più parti, ad esempio, si è prefigurata una gestione integrata della mobilità e dei parcheggi a pagamento, delimitati da strisce blu , oppure un regime di mobilità che favorisca, se non addirittura obblighi all’uso del mezzo pubblico.

Sono queste le criticità e le prospettive sul tavolo del nuovo sindaco Giovanni Ruvolo e dell’assessore alla mobilità, Amedeo Falci. Ma l’aspetto della programmazione, come sempre accade dalle nostre parti,  si scontra con l’emergenza in atto, gli autobus fermi e uno sciopero che prosegue a oltranza.

Un fermo di mezzi e uomini, di dipendenti e autisti che vantano crediti per 11 mensilità di stipendio. E a un lavoratore, padre di famiglia, che non prende lo stipendio, interessa poco sentir parlare di programmi futuri di sviluppo.

Con la circolare di giugno, che alleghiamo sotto, la Regione autorizza anche il pagamento del primo trimestre 2014, gennaio-marzo. Si spera che le maglie della burocrazia non facciano perdere troppo tempo all’iter che porterà le somme in cassa.

circolare regionale 6 2014

 

 

 

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