Novità per la giunta regionale. Linda Vancheri verso Attività Produttive. Pm Marino verso il SI

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Linda VancheriLe donne nella giunta di Governo Regionale di Rosario Crocetta saranno almeno il 50% quindi 5. Tra queste oggi pomeriggio, in una conferenza stampa convocata a Palermo dal presidente della Regione, pare ci sia una giovane professionista nissena, Linda Vancheri, funzionaria di Confindustria Caltanissetta, già consulente dell’assessorato Attività Produttive ed esperta in processi e progetti di internazionalizzazione delle imprese, attività che ha svolto negli ultimi anni in Confindustria Caltanissetta rivolgendosi ad una vasta platea di imprenditori siciliani e stranieri. Linda Vancheri, 35 anni, potrebbe essere destinata all’assessorato Attività Produttive in modo da segnare la continuità con la Riforma delle Asi e la nascita dell’Irsap, un “pallino” della ‘nuova’ Confindustria di Antonello Montante, realizzato con la gestione di Marco Venturi all’assessorato.

Sembra orientato ad accettare la proposta di entrare in giunta il Sostituto della DDA di Caltanissetta, Nicolò Marino dopo l’incontro, conclusosi giovedì sera alla presenza di Rosario Crocetta e Beppe Lumia, nell’ambito del quale è stato proposto al magistrato antimafia, Nicolò Marino, Pm della DDA di Caltanissetta e coordinatore dell’indagine “Stragi” sulla vera verità di via D’Amelio e l’uccisione di Paolo Borsellino.

Nicolò Marino“Mi sono preso una pausa di riflessione, questo per me non e’ un passaggio facile”, ha detto Marino uscendo dall’Hotel palermitano sede dell’incontro.  “L’unico mondo che io ho conosciuto e’ quello della magistratura, li’ mi sono sempre sentito al sicuro, ma questo e’ un passaggio molto importante che deve essere valutato molto seriamente anche per quello che io posso dare in una logica che e’ certamente stimolante perche’ si tratta di servire la nostra regione”. “Valutero’ questa proposta con serietà”, ha detto il magistrato, ma le ultime indiscrezioni sembrano confermare la volontà di Marino, comunque, di accettare.

Marino fa parte del pool che da lungo tempo lavora alla ricostruzione della “vera verità” sulla strage di Via D’Amelio e nella DDA di Caltanissetta ha indagato in lungo e in largo su Cosa Nostra, coordinando l’aspetto investigativo. E’ un magistrato con la schiena dritta, indisponibile al compromesso, innanzitutto intellettuale.

Ecco perchè durante le commemorazioni dei 20 anni dalla strage di via D’Amelio, nell’aula magna del Palazzo di Giustizia aveva confidato a Radio CL1 “di vedere un orizzonte grigio dove c’è chi manovra per delegittimare la magistratura”. Il riferimento, allora, era all’indagine sulla trattativa Stato-mafia di Palermo che qualcuno intendeva utilizzare come strumento di contrapposizione con la Procura di Caltanissetta.

Ancora non era esploso in modo chiaro il “caso Mancino” e le intercettazioni che hanno fatto scattare il conflitto d’attribuzione alla consulta Costituzionale da parte del Presidente della Repubblica Napolitano.

Se dovesse accettare l’incarico di assessore regionale (energia e servizi du pubblica utilità, ovvero quel settore rifiuti dove ha a lungo indagato) nel governo Crocetta, Marino lascia una DDA dove ha lavorato  silenziosamente ma contribuendo in modo determinante ai risultati eclatanti cui è giunta la Direzione Antimafia guidata da Sergio Lari.

Per un periodo si era parlato di un suo possibile incarico alla Direzione Nazionale Antimafia.

 

 

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