“NoTte di salute”, al Margherita gli artisti nisseni salutano la prima edizione del “Salus Festival”

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È ormai alle battute finali la prima nutritissima edizione del Salus Festival, manifestazione concepita come un inno alla salute e alla prevenzione delle malattie. Quasi a voler salutare questa particolare kermesse, la V e la VI commissione del Consiglio Comunale di

Vittoria Sardo
Vittoria Sardo

Caltanissetta hanno organizzato uno spettacolo, andato in scena venerdì 23 ottobre al Teatro Margherita, cui hanno partecipato tantissimi artisti nisseni. Presentato dall’assessore al bilancio Boris Pastorello, lo spettacolo ha avuto una connotazione molto piacevole per la varietà e la qualità delle esibizioni. I ballerini della Scuola di danza Arabesque (Salvatore Bellomo, Paola Sicari, Chiara La Rosa, Eleonora Villa, Miriam Maddalena e Vanessa Ventura), il duo Sister formato da Valentina Gallo ed Elisa Scalzo, i Blue Swing con la voce di Renato Bifarella, il duo “Treeunquarto” formato dai bravi cabarettisti palermitani Fabrizio e Valentino Pizzuto che non è stato possibile intervistare in modo “normale”.Sono riusciti a coinvolgere il pubblico i sei batteristi del maestro Donato Emma (Fabio Candura,

I batteristi del maestro Donato Emma
I batteristi del maestro Donato Emma

Amerigo Passaro, Alessandro Cardillo, Carlo Maira, Giorgio Corsino e Valerio Cerrito) che hanno suonato mettendoci l’anima  ricevendo come premio un applauso lungo e meritato. Chi ha detto che per suonare la batteria basta picchiare sui tamburi?

A fare la parte del leone è stata certamente la Scuola di canto Technè, che ha schierato cantanti come Andrea Meli, Martina Romano e, soprattutto Vittoria Sardo che si è impadronita del palcoscenico sia cantando “ I giardini di Marzo” di Battisti accompagnata da Andrea Meli, sia cantando da sola un brano indimenticabile come “E penso a te” e, infine, dando un’ennesima prova delle sue qualità artistiche, cantando e ballando “Somebody to love”. È davvero, nonostante la sua giovane età, un’artista poliedrica che non si accontenta dei traguardi che man mano va raggiungendo, al punto da seguire un percorso  di musical a Roma, il “musical week end” in cui la sua insegnante Mariangela Rizza è entrata a far parte del corpo docenti.

Intervista al soprano Laura Macrì

Intervista alla maestra di canto Mariangela Rizza della Scuola Technè

Il soprano Laura Macrì
Il soprano Laura Macrì

Altra star della serata, il soprano Laura Macrì, di Serradifalco, che con una voce potente e decisa seppur melodiosa, ha cantato un inedito e “Torna a Surriento”  brano notissimo del repertorio napoletano classico. Chissà perché spesso pensiamo che i talenti debbano venire tutti da fuori mentre invece ne abbiamo tanti a casa nostra. Sarebbe bello se uscissimo da questa logica e cercassimo di valorizzarli senza far loro dei favori. Non ne hanno bisogno, l’applauso sanno meritarselo e lo hanno dimostrato.

Ma non abbiamo dimenticato un fiore all’occhiello della città: La corale Don Milani diretta dal maestro Rosario Randazzo. Hanno cantato “Madre Terra”, il classico “Va pensiero” dal Nabucco di Verdi e,infine, come spesso succede, l’inno di Mameli con il pubblico in piedi.

Intervista semiseria ai cabarettisti Fabrizio e Valentino Pizzuto alias “Treeunquarto”

Martina Romano e Andrea Meli
Martina Romano e Andrea Meli

Un appunto ci corre l’obbligo di fare: alla fine dello spettacolo, con i coristi rimasti al loro posto, il presentatore ha chiamato sul palcoscenico,

per i saluti finali, tutti gli altri artisti che si sono esibiti durante la serata. Sono entrati, sì, ma nessuno li ha visti perchè  dovendosi posizionare dietro i coristi (non potevano fare diversamente) sono rimasti nell’ombra. Si vedeva soltanto qualche testa muoversi. Tutto questo non è giusto perchè tutti vogliono ricevere l’ultimo applauso  e tutti vogliono esserci nella foto di gruppo finale. Una pedana no? Alla prossima!

 

Intervista al presentatore Boris Pastorello

Domenica alle 10, al palazzo dell’Università Moncada, cerimonia di chiusura di questo primo Festival della Salute e, chissà, arrivederci presto.

FOTOGALLERY

 

Nota della Redazione:

a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery seguente, per farne uso pubblico, ricordiamo di citare la fonte “Radio Cl1″                                                                              

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