Notte di fuoco a Gela: un lido e un bar in fiamme. Cresce il numero degli attentati incendiari

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Cancellati dalle fiamme tutti i sacrifici per costruire quel lido dove tanti gelesi andavano a trascorrere serate piacevoli e in compagnia. Del lido “B Cool Beach” non è rimasto più nulla. Il titolare è sfiduciato e non sa se avrà più la forza per ricominciare. Due gli attentati dolosi nella notte a Gela. Il primo rogo si era verificato poche ore prima, alle spalle del Palazzo di Città, ai danni del bar Belvedere inaugurato qualche giorno fa dopo un periodo di chiusura. Sul lungomare, invece, i vigili del fuoco sono ancora a lavoro per mettere in sicurezza il Lido dove fino a tarda ora si era festeggiata una Cresima. Il sistema di videosorveglianza, a causa del rogo, è rimasto totalmente distrutto. A Gela gli attentati di questo tipo sono in aumento. In media si verifica un gesto intimidatorio ogni due giorni. Un’escalation di attentati incendiari che ha indotto il prefetto di Caltanissetta, Maria Teresa Cucinotta a convocare un incontro urgente in Prefettura. Dall’inizio dell’anno ad oggi, nella sola città di Gela, le forze dell’ordine, hanno rilevato 115 attentati, contro i 130 dello scorso anno. Considerato che ancora mancano meno di tre mesi alla fine del 2018, il numero sembra destinato a crescere. (Foto Quotidiano di Gela)

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