Nota di una lettrice: “Mia figlia affetta da Sma messa alla porta dal reparto di Pediatria”

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“Cari lettori chi non ricorda i “CORSI E RICORSI” di Giambattista Vico?

Noi, questa teoria, l’abbiamo vissuta ieri quando mia figlia affetta da SMA 2 è stata messa alla porta del reparto di pediatria dell’ospedale S. Elia di Caltanissetta, per la SECONDA volta.

Ebbene sì! La motivazione? Non sono all’altezza della situazione e non sanno gestire (detto dai medici del reparto) una complicazione dell’influenza. A quel punto ci viene proposto un trasferimento al Policlinico di Messina.

Questa mia lettera non vuole essere un’accusa, ma piuttosto un invito ad aggiornarsi o per meglio dire a formarsi, visto che nel territorio dove loro lavorano, vive una bambina affetta da SMA che potrebbe avere bisogno di cure e di soccorso tempestivo”.

Pronta la replica del direttore generale dell’Asp Carmelo Iacono. “Quello che hanno fatto i medici del reparto di pediatria va esattamente a tutela della bambina perché le malattie rare vanno curate in reparti dove i bimbi non rischiano. Questo è il concetto di rete. Ci sono centri ad alta specializzazione che servono proprio a tutelare questi bambini. Quindi non è stata messa alla porta ma è stato fatto quello che si deve fare in questi casi a tutela dei pazienti stessi”.

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