Non più il centro storico: reati e violenze domestiche aumentano nei quartieri della borghesia

Nel 2021 i reati si sono ridotti dal 7 al 9 percento in media a Caltanissetta, soprattutto quelli contro la persona e il patrimonio mentre rimane stabile il dato riguardante gli stupefacenti. Lo ha detto il questore di Caltanissetta Emanuele Ricifari nella conferenza stampa a consuntivo delle attività delle forze di pubblica sicurezza sul territorio. In calo i reati in strada ma aumentano gli episodi nel circuito domestico e familiare in modo rilevante sia per quantità (oltre il 23 percento in più) che per gravità, ha detto il questore denunciando in tal senso un’emergenza educativa.

“Dal punto di vista dei numeri i reati si sono ridotti – ha detto Ricifari in conferenza stampa-, rimangono stabili con qualche picco in alcune zone della città quelli inerenti gli stupefacenti. L’altro lato della medaglia è che aumentano gli episodi nel circuito domestico familiare quindi violenza domestica e di genere oltreché verso minori e anziani”. Il questore ha poi voluto sfatare il mito che vorrebbe alcune tipologie di reati concentrati in centro storico ed ha prodotto alcune mappe che evidenziano la concentrazione di episodi delittuosi di varia natura in rapporto ai quartieri. “Non solo quartieri difficili – ha spiegato – anzi in questi quartieri come Sant’Agata e Provvidenza il dato è stabile se non in calo mentre aumenta nei quartier residenziali e in particolare in una zona di maggior interesse, quella commercialmente più viva tra viale Trieste, viale Regione Siciliana, via Turati. Qui si concentrano i reati contro il patrimonio, lo spaccio e i reati di maggior disturbo ma qui abbiamo purtroppo anche un picco dei reati in famiglia rispetto agli anni precedenti”.

Commenta su Facebook