Non oltraggiò un carabiniere durante la perquisizione. Assolto un giovane di Santa Caterina

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Deve avere certamente pensato che, finalmente, stava per finire un vero e proprio incubo…giudiziario.
Si è, infatti, conclusa con una assoluzione piena la vicenda giudiziaria che vedeva rispondere il giovane Alessandro Colasberna di Santa Caterina dei gravi reati di oltraggio, violenza e minaccia a Pubblico

l'avvocato Giuseppe Speranza
l’avvocato Giuseppe Speranza

Ufficiale, nonché di calunnia, in relazione a fatti che risalgono a quattro anni addietro allorquando, secondo la ricostruzione portata avanti dalla Procura nissena, l’imputato avrebbe offeso e minacciato un carabiniere, durante un controllo che il militare stava conducendo sul mezzo di quest’ultimo, poi esteso alla persona, seppure all’interno di una campagna poco distante dal centro abitato.
Alla fine, il Giudice monocratico, David Salvucci, accogliendo in pieno la tesi difensiva, sostenuta in aula dall’avvocato Giuseppe Speranza e dalla collaboratrice Manuela Marrella, ha dato ragione alle istanze del giovane caterinese che, sin dall’inizio, si era comunque proclamato innocente, avendo peraltro dapprima denunciato lo stesso militare, proprio in relazione alla reazione che questi avrebbe avuto nei suoi confronti durante alcune fasi concitate della perquisizione.
I fatti risalgono al giugno del 2011 e dopo quattro anni, nonostante la richiesta di condanna proveniente congiuntamente dalla Procura e dalla parte civile con l’avvocato Alberto Fiore che, al termine di un lungo dibattimento con l’audizione di numerosi testimoni (oltre l’imputato ed il carabiniere denunciante), avevano insistito nella richiesta di condanna a 2 anni per Colasberna, quest’ultimo è andato assolto. Confermata così la  tesi difensiva.

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