"Non c'è riconoscenza. Ruvolo è stata mia proposta di candidatura". Crocetta sui tagli: "eliminate gettonopoli"

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Il presidente della Regione Rosario Crocetta è giunto a Caltanissetta, nel primo pomeriggio alle 14, per un tavolo tecnico congiunto con i sindaci della provincia nissena per parlare delle numerose emergenze in atto, dalla viabilità ai tagli agli enti locali.
Un Crocetta sottotono ma che non si è sottratto alle numerose domande dei giornalisti dalla politica regionale a quella locale. E in tema di enti locali, il presidente della Reginoe ha detto che il taglio di 18 milioni ai comuni è stato un messaggio per dire agli enti locali che devono risparmiare su “gettonopoli”, perchè fare il consigliere comunale non può essere un lavoro a danno dei contribuenti.
Crocetta, rispondendo alle sollecitazioni del sindaco Giovanni Ruvolo, che l’altro giorno in conferenza stampa, proprio in riferimento al taglio di 18 milioni ai comuni aveva detto che la Regione non mantiene le promesse e così è impossibile governare, ha parlato di poca riconoscenza.
“Il sindaco di Caltanissetta, voglio dire, è stato una delle mie proposte di candidature, vedo però che poi gli amici non sono mai tanti e la riconoscenza non è tipica di questo mondo. Per i 18 milioni di euro, noi stimiamo che il risparmio con gettonopoli è di 50 milioni di euro. 18 milioni di tagli sono per obbligare i comuni a risparmiare, perchè non possiamo sopportare moralmente, eticamente, economicamente e politicamente il fatto che in alcune città diventare consigliere comunale è diventato un super posto di lavoro a danno dei contribuenti. Se vogliono risparmiare 50 milioni e non 18, possono approvare subito all’Ars la riforma che è stata invece rinviata. Il taglio di 18 milioni era quindi un segnale per dire ai comuni iniziate a risparmiare su gettonopoli”, ha detto Crocetta.
Viabilità e disagi dopo la chiusura tratto della A-19
“Ogni giorno verifichiamo le difficoltà di questa strada che sta producendo danni ai siciliani e alla provincia di Caltanissetta che era ad un’ora da Palermo e adesso è danneggiata. Ieri abbiamo fatto la svolta con l’Anas e la Protezione Civile e nei prossimi mesi risolveremo questo problema”, ha detto il presidente della Regione.
Difficile rapporto con Enti locali e tagli a comuni e province
“Non confondiamo i problemi locali dalla questione che attiene la politica regionale e il rapporto con gli enti locali che va incardinato su programmi strutturali e non riconducibili a singoli problemi. La regione non ha tagliato risorse ai comuni, la riduzione dei trasferimenti è avvenuta da parte dello Stato, anche nei confronti delle provincie e noi stiamo cercando di fronteggiare questa situazione. E il tema che io ho posto nei confronti dello Stato è proprio quello dei tagli alle risorse che impediscono invece di aiutare gli enti locali”.
Dimissioni annunciate dall’assessore Lucia Borsellino 
“Non mi risulta che Lucia Borsellino si sia dimessa. Si dovrebbe dimettere perchè il mio medico personale ha problemi suoi? La prossima volta me lo faccio dare dal CSM il medico? Non mi pare che il governo c’entri in questa vicenda”, ha spiegato Crocetta.
“Io l’ho incontrata ieri, così come ogni giorno, quello che ho colto in Lucia Borsellino è che abbiamo lavorato per la convenzione Ismett e la considerazione amara che io condiviso, che è anche la mia amarezza, che mentre tentiamo di fare un lavoro grandissimo per rinnovare la Sicilia riceviamo tentativi di speculazione vergognosi e attacchi, compreso quello di un medico personale che non ha avuto nessun favore da parte del governo. Anzi l’assessorato ha preso i provvedimenti necessari, tra l’altro in una questione che non ha nessuna attinenza. La vicenda del CARA di Mineo da cento milioni l’anno non ha avuto clamore mediatico, rispetto ad una vicenda personale di un medico che neppure ci sfiora”.
Quindi il difficile rapporto con Faraone. Crocetta ha così risposto alla nostra palese provocazione: Può Faraone, da lei accusato di parlare come Lima e Ciancimino, appoggiare il suo governo?
“Onestamente non c’eravate in conferenza, ho detto che quel linguaggio, di dire io taglio i rubinetti, oppure la frase che il governo taglia, se dovesse essere stata detta era un linguaggio che faceva la vecchia politica, ma non penso affatto che Faraone sia come Ciancimino. Non temo le elezioni anticipate”.

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