Non è abusivo. La Cassazione respinge il ricorso della Procura sul Muos di Niscemi

658

Resta dissequestrato il Muos, la stazione di trasmissione militare Usa realizzata nel sughereto di Niscemi (Caltanissetta).

La terza sezione della Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura Distrettuale di Catania contro la decisione della quinta sezione del Tribunale del riesame che il 5 agosto scorso aveva disposto di togliere i sigilli alla struttura. La Suprema Corte ha invece giudicato inammissibile il ricorso avanzato dalla Procura di Caltagirone, che aveva avviato l’inchiesta.

I giudici del riesame avevano accolto la tesi dell’avvocatura dello Stato, in rappresentanza del ministero della Difesa, che aveva presentato ricorso avverso la decisione del 6 giugno scorso del Tribunale di Caltagirone di mantenere i sigilli alla struttura.

Il Tribunale del riesame di Catania ha ritenuto di «non potere prescindere dalla valutazioni» del Consiglio di giustizia amministrativa che il 6 maggio scorso ha accolto la richiesta del ministero della Difesa e dichiarato inammissibile l’appello incidentale proposto da Legambiente sui procedimenti amministrativi riguardanti la realizzazione della stazione di trasmissioni militare statunitense Muos di Niscemi.

Per il Tribunale del riesame «non ci sono vizi negli atti amministrativi» e di questo «i giudici penali non possono non tenere conto».

Per i Tribunale del riesame le autorizzazioni per realizzare l’opera erano legittime e il Muos non è più abusivo e quindi ha disposto «la revoca del decreto di sequestro emesso il 31 marzo del 2015 dal Gip di Caltagirone e la restituzione del Muos al ministero della Difesa».

La decisione della Cassazione rappresenta un altro passo verso l’entrata in funzione della stazione satellitare Muos della marina militare americana.

Commenta su Facebook