Nomina esperto, si apre “caso” politico nella maggioranza. L’Udc chiede una verifica: “scelta scellerata”

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La nomina dell’esperto per la comunicazione istituzionale, operata dal sindaco Giovanni Ruvolo nei confronti del giornalista Sebastiano Molino, diventa un caso politico dentro la maggioranza. L’Udc (segreteria cittadina e gruppo consiliare) chiede di aprire una verifica in seno all’Alleanza per la città, anche perchè la delega alla comunicazione è detenuta dall’assessore Massimiliano Centorbi che non sarebbe stato informato dell’iniziativa.

“Apprendiamo con grande disappunto dagli organi di stampa che il Sindaco Dott. Ruvolo ha nominato quale esperto esterno della comunicazione istituzionale del Comune di Caltanissetta, il Dott. Molino. Tale incarico avrà la durata di 5 mesi e graverà sulle casse comunali per un totale di Euro 7.500 lordi. Questa “brillante” iniziativa non è stata concertata con i consiglieri UDC, con gli altri gruppi di maggioranza, né tanto meno con il nostro assessore con delega alla Comunicazione Avv. Centorbi”. L’accaduto, secondo il gruppo consiliare e la segreteria cittadina dell’UDC ,rappresenta un grave dato politico, in un momento storico in cui si stagliano evidenti disagi sociali, dettati da profonda crisi economica e occupazionale, con esasperate manifestazioni da parte di nostri concittadini che versano in stato economico di indigenza”.

“Inoltre – prosegue la nota Udc – fa eco l’esiguità delle risorse finanziarie del Comune di Caltanissetta, a seguito dei tagli dei fondi da parte dell’ente statale e regionale, al quale si aggiunge la delibera sull’aumento della Tari di pochi giorni fa (delibera votata dal gruppo consiliare UDC, solo a fronte dell’impegno preso dal Sindaco su proposta degli stessi, affinché successivamente si applichi una riduzione della Tasi)”.

“Tale atto mortifica tutte le eccellenze professionali nissene che avrebbero potuto e voluto ricoprire il suddetto ruolo. Pertanto come partito riteniamo che sia stata una scelta scellerata ed ingiustificata, in un momento nel quale le priorità sono ben altre; il modello partecipativo tanto osannato dal nostro Primo Cittadino non è stato minimamente condiviso, evidenziando invece, una scelta autonoma”.

Quindi la richiesta formale di una verifica: “l’UDC chiede che il Sindaco revochi in autotutela la determina della stessa e una imminente verifica politica”.

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