"Noi con Salvini – Caltanissetta" al Cara di Mineo. Anche contestatori ad arrivo leader

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il gruppo di nisseni a Mineo
il gruppo di nisseni a Mineo

Sono riuniti in un gruppo dietro lo striscione “Noi Con Salvini – Caltanissetta” i sostenitori del leader della Lega, Matteo Salvini, questa mattina davanti al Centro accoglienza richiedenti asilo di Mineo, il più grande Cara di Europa dove si è recato stamane il leader leghista.
Il gruppo nisseno è stato più volte inquadrato dalle telecamere di “Agorà” su Rai Tre che ha effetuato un lungo collegamento dagli studi con Mineo.
“Il Cara dà lavoro”, “No, è un problema per la Sicilia e va chiuso”. Sono i temi del confronto acceso tra gruppi che hanno idee contrapposte sul futuro del Centro accoglienza richiedenti asilo del Catanese e più in generale sull’accoglienza dei migranti, che si contrappongono davanti la struttura dove stamattina si è recato in visita il leader della Lega, Matteo Salvini. I contendenti sono separati da polizia e carabinieri, ma non ci sono stati scontri. Soltanto forti contrapposizioni verbali con urla e slogan a favore o contro il Cara e Salvini. Alcuni dei contestatori hanno esposto delle mutande verdi tenendo in mano dei manifesti con la scritta ‘Matteo stai sereno’. Davanti il Cara di Mineo ci sono anche dei sostenitori del leader della Lega che espongono striscioni e manifesti con la scritta ‘Noi con Salvini’.
“Il Cara di Mineo andrebbe chiuso oggi stesso” perche’, per il leader della Lega, i nervi scoperti sono tanti.
Li aveva già elencati in una lunga intervista al quotidiano La Sicilia fatta uscire proprio nel giorno del suo arrivo a Mineo. “Per mantenere questi ‘villeggianti’ a Mineo si spendono 150 mila euro al giorno”, dice Salvini. E poi, sul filo con “Mafia Capitale”, e’ certo che “li’ dentro”, fra “appalti poco trasparenti” e “assunzioni di favore”, ci sia davvero “qualcuno che ci guadagna un sacco di soldi” in modo “losco”.
IMG_8036-400x215A chi gli ricorda che il Cara fu un “regalo di Maroni” risponde: “Doveva essere momentaneo e l’hanno fatto diventare eterno”, ricordando “quanti voti prende li’ l’Ncd”. Con annesse bordate sul ministro Angelino Alfano (“il peggior ministro dell’Interno della storia, un burattino di Renzi”) e sul sottosegretario Giuseppe Castiglione (“un poverino, e’ in difficolta’ e spara a caso”).

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