"No alle strisce blu, firma anche tu". Nasce la petizione on line di "Liberi di fare..città".

1054

Petizione strisce bluIl giorno stesso dell’avvio dei lavori per il cantiere della Grande Piazza, il 5 giugno scorso, il primo accorgimento che i cittadini hanno sperimentato, tra le novità imposte dal cantiere, sono state le strisce blu per il parcheggio a pagamento nel tratto di Corso Vittorio Emanuele che dal Teatro Margherita va alla “Badia”. In una notte, quasi per magia, le strisce blu erano già disegnate sulla carreggiata mentre nel marciapiede, opportunamente smantellato nel metro quadrato destinato ad ospitarlo, era già installato, con una solerzia da fare invidia ai vari “percorsi alternativi”, “segnaletiche per lo shopping”, “bus navetta”, “parcheggi temporanei in piazza Garibaldi”, ovvero a tutte le altre misure per lenire i disagi. Insomma le strisce blu sono le prime ad essersi adattate alla nuova situazione e come in natura, dove sopravvive chi si adatta per primo e meglio ai cambiamenti, le strisce blu vivono e operano a dispetto dei commercianti che chiudono.

Sul tema scende in campo l’associazione “Liberi di fare città”, che segue di poche ore l’intervento di Casapound Italia-Caltanissetta, contro le strisce blu, e lancia una petizione popolare. “In un momento come questo, dove la crisi la fa da padrona, insieme agli altri mille problemi con cui le famiglie devono confrontarsi quotidianamente, riteniamo opportuno intervenire in merito agli enormi disagi che i lavori per la realizzazione della Grande Piazza stanno creando. Senza voler entrare nel merito di quello che sarà il risultato finale, esprimiamo la nostra solidarietà agli esercenti del centro storico, i quali sono sicuramente i più penalizzati. E’ per tale motivo che, prendendo spunto da quanto indicato dall’associazione CasaPound di Caltanissetta e, tenendo conto anche delle altre proposte che in queste settimane sono state rese note, abbiamo avviato una raccolta firme a sostegno dell’idea di sospendere il pagamento dei posti delimitati dalle strisce blu, sostituendo il servizio con la possibilità di parcheggio sottoposto a disco orario entro un limite massimo di 30 o 60 minuti, in modo da agevolare le soste veloci con il duplice obiettivo di favorire esercenti e fruitori, pur disciplinando i posteggi. Crediamo altresì necessario, che vengano create delle passerelle che consentano il raggiungimento a piedi delle attività commerciali presenti nella zona ove operano i lavori. Sarà possibile apporre la propria firma anche on line, sul sito : http://www.petizionionline.it/petizione/noi-diciamo-no-alle-strisce-blu/7449”.

Firmato, Liberi Di…” Fare Città

Commenta su Facebook