“Nisseni a piedi per la strafottenza del Comune”, la contestazione della Leonardi (Scat)

1398

bus Scat MultatoVertenza Scat, pioggia di multe dalla Polizia Municipale agli autobus della cooperativa del trasporto pubblico da due giorni parcheggiati per protesta in piazza Garibaldi.

I lavoratori e gli autisti della Scat hanno deciso di dormire negli autobus dando vita a una sorta di occupazione pacifica. Ma la Municipale ha applicato il codice della strada, elevando una multa al giorno per ogni mezzo parcheggiato. I rappresentanti della cooperativa e dei sindacati, mercoledì mattina si sono recati in sala gialla a Palazzo del Carmine chiedendo un incontro con il sindaco Campisi nel frattempo giunto in Municipio.

Sono 12 le mensilità di stipendio arretrate, mentre i crediti sono lievitati talmente che la presidente della Scat, Roberta Leonardi, teme si possa arrivare a un punto di non ritorno. Intanto il servizio pubblico di trasporto urbano è fermo, con grave disagio di chi usa l’autobus a Caltanissetta.

Le multe au bus fermi in piazza sono state stigmatizzate dal segretario provinciale della UIL trasporti, Carlo Messina, che afferma come le stesse infrazioni non vengono contestate a nessuno, tranne che agli autobus della Scat. Messina sottolinea anche la solidarietà di alcuni cittadini alle

bus scat in piazza Garibaldi

ragioni della protesta. Un cittadino nisseno, ieri, ha anche offerto di pagare le multe elevate in quel frangente dalla municipale. Purtroppo, però, questa mattina è arrivato un nuovo giro di sanzioni.lavoratori e autisti SCAT con la presidente Roberta Leonardi in comune

“Hanno provato pure a chiamare il carro attrezzi – spiega un socio lavoratore della Scat – ma la ditta si è rifiutata di rimuovere gli autobus perchè non è una cosa agevole”.

Va giù duro, contro l’amministrazione comunale, la presidente della Scat, Roberta Leonardi, che parla, tra virgolette, di strafottenza.

Con i lavoratori in sala gialla del Municipio, dopo due giorni di sciopero, Presidente Leonardi, cosa aspettate?

“Aspettiamo risposte che non arrivano come al solito, per sapere se dobbiamo tornare a lavorare o Roberta Leonardidobbiamo stare qui ancora ad aspettare. Trattative intavolate ce ne sono state a migliaia in quattro anni e non si è concluso niente. Adesso noi siamo rimasti senza soldi e stiamo chiedendo i nostri soldi. Io non capisco per quale motivo a noi non devono pagare i servizi che facciamo. Questi soldi che cosa fanno, che fine fanno, dove vanno a finire? li devono utilizzare per fare altro? non lo capisco. Intanto la città è senza servizio pubblico, ma a quanto pare qui sia come civico consesso, che come amministrazione attiva, non interessa il discorso. Il Sindaco lunedì ci ha detto che poteva pagarci 100 mila euro, ma con questa somma possiamo ricominciare un’altra settimana e poi fermarci di nuovo. Perchè non risolviamo quasi niente visto che i crediti sono aumentati a dismisura, con questo atteggiamento di lassismo e, dico tra virgolette, di strafottenza, ora siamo arrivati a un punto che io spero non sia un punto di non ritorno, perchè l’azienda ha accumulato crediti enormi con il Comune. Non riesco a comprendere, sinceramente, forse perchè ho una certa cultura, una mia formazione civica, e quindi non capisco come mai”.

Presidente Leonardi, quando vi dicono che il problema è a Palermo, ovvero che il comune attende le somme dalla Regione?

Il sindacalista Carlo Messina - UIL TRasporti con  RSA aziendale“Questo è lo scaricabarile, tutti si scaricano tra loro le responsabilità. Il problema non è a Palermo, ma qui, abbiamo un contratto con il Comune e il Comune dovrebbe adempiere a quelli che sono obblighi contrattuali. Nel contratto, Palermo, la Regione, non esistono, ci sono soltanto il Comune e la Scat. E’ un servizio urbano, tra l’altro, e i cittadini nisseni sono a piedi, non hanno diritto a muoversi e tanti hanno già dimostrato i loro disagi. C’è chi non può andare a lavorare, chi non può andare in ospedale. Per quanto poco utilizzato, tutti coloro che non possono muoversi senza mezzi propri, utilizzano l’autobus. E’ un’infrastruttura importante il servizio di mobilità in città”.

Capitolo multe, ovvero sanzioni per trasgressione al codice della strada elevate dalla Polizia Municipale. Cosa significano secondo lei?

“Le multe sono la dimostrazione del disinteresse. Ci sono comunque dei cittadini nisseni che lavorano per la Scat, per il servizio pubblico e da 11 bus scat protestamesi non prendono lo stipendio. Mettere in piazza le istanze cosa significa? Chiediamocelo. Significa dire ‘non mi interessa’, vuol dire osteggiare, anche una semplice protesta, innocua, che non crea disagi, per fare conoscere la nostra condizione, oppure dobbiamo stare zitti?

 

Anche per il segretario provinciale della Uil trasporti, Carlo Messina, le multe elevate agli autobus della Scat perchè parcheggiati in piazza Garibaldi, sono un segnale di repressione.  IMG_4368

Commenta su Facebook