La Nissa esce indenne da Acireale. Punto utile in chiave salvezza

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Tifosi NissaTerza gara con pareggio su quattro contese di campionato. La Nissa, impegnata ad Acireale, ha bloccato i padroni di casa sull’uno a uno. Il punto strappato in trasferta rimane un risultato positivo ma forse l’assenza della vittoria, in questa stagione, potrebbe rappresentare una nota dolente. L’ormai celeberrimo bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Ai tifosi l’ardua sentenza. Questa si può, anche, definire la gara degli ex. Sulla panchina di casa, sedeva l’ex tecnico bianco scudato Sarà Marra (protagonista della miracolosa salvezza della scorsa stagione), in campo Butera, Maggio, Ancione (entrato nel corso seconda frazione) e l’attaccante Cortese che come prevedibile, con il suo pezzo forte l’incornata aerea, ha realizzato al minuto numero otto la marcatura del momentaneo vantaggio dei padroni di casa. Nella prima frazione la Nissa è apparsa timida, smarrita e confusionaria, ma è riuscita comunque a mantenere ai minimi termini lo svantaggio. Nella ripresa, come già si era verificato nelle altre partite, i biancoscudati sono usciti dallo spogliatoio, intrisi dal sacro fuoco del furore agonistico, cingendo d’assedio l’area avversaria. Al 61’ è giunto il meritato pareggio.Traversone di Arnone e Periccioli, in campo da poco meno di due minuti, con una deviazione “sporca” collocava la rete in sfera. Finale di marca granata; dapprima, con Varriale che spara una cannonata dal limite dell’area, sulla quale il portere nisseno Iacono compie un autentico miracolo ed all’85’ ancora Cortese, sempre di testa, manda la palla di poco alta sulla traversa. Il triplice fischio finale sancisce l’equa spartizione della posta in palio. Nel dopogara il tecnico biancoscudato, Tarcisio Catanese, parla del disastroso inizio dei suoi ragazzi: “Da limare degli automatismi legati all’approccio alla gara, soprattutto nella prima mezz’ora del primo tempo abbiamo agito con eccessiva pigrizia, aspettando di ricevere quello schiaffone che troppo spesso ha caratterizzato i nostri primi tempi. In alcuni frangenti palesiamo dei peccati d’inesperienza ma la prova offerta nel secondo tempo mi lascia ben sperare”. L’indimenticato artefice della salvezza della scorsa stagione Sasà Marra, adesso tecnico dell’Acireale, alla domanda su come ha visto la sua ex squadra, ha così risposto:”Ero talmente impegnato a vedere i miei che non ho prestato molto attenzione ai biancoscudati. Una squadra giovane, spensierata che gioca con tranquillità perché ha due punti in più rispetto a noi”.

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