Nissa, si blocca trattativa con la nuova cordata pronta a rilevare la società. Il motivo riconducibile alle condizioni degli impianti sportivi

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(di Vincenzo Di Maria) Sembra arenata la possibilità che una nuova cordata di imprenditori, che da alcune settimane si sono avvicinati per sondare il terreno in casa Nissa, possa   interamente rilevare il sodalizio biancoscudato. Ma raccontiamo i fatti, nelle scorse ore si è tenuto l’ennesimo incontro tra il dirigente della Nissa Alberto Scalia (che sembrerebbe rappresentare l’attuale società) e alcuni emissari che stanno lavorando sotto traccia per conto di imprenditori locali e non solo interessati alla Nissa; Da questo incontro è uscito fuori che il motivo del repentino passo indietro non sarebbe riconducibile a problemi di natura economica (debiti maturati o altro), ne tanto meno al settore giovanile che, senza smentita alcuna, porterebbe enormi benefici nelle casse della società.

Ma la frenata sarebbe legata alle condizioni strutturali degli impianti sportivi, che non consentirebbero alla nuova cordata, di progettare in maniera oculata per il rilancio della città di Caltanissetta. Una criticità di non poco conto, che fa ripiombare nello sconforto i tanti tifosi che aspettavano con particolare attenzione e fiduciosi gli sviluppi di questa trattativa. Sembrerebbe che questi nuovi imprenditori avrebbero posto in essere, al dirigente della Nissa Alberto Scalia, il fatto che non ci sarebbero campi di gioco idonei a gestire al meglio sia la prima squadra che in particolare il settore giovanile. Il fatto di avere ad oggistrutture fatiscenti (vedi il Palmintelli) o in coabitazione con altre società, come il Tomaselli, non consentirebbe il normale svolgimento delle attività mirate alla crescita del settore giovanile, che sarebbe interamente affidato alla nuova cordata, e in modo particolare di potere fare incenti investimenti economici per la prima squadra. Da qui la decisione, confermata dallo stesso Scalia, di non rilevare almeno per il momento la società. Il dirigente biancoscudato, raggiunto telefonicamente, ha confermato l’avvenuto incontro ed il suo esito, sottolineando che da parte dell’attuale dirigenza c’è massima apertura verso coloro i quali volessero acquistare la Nissa, ma allo stesso tempo c’è grande impegno per tentare di portare avanti gli impegni presi. Alberto Scalia ha infine ribadito che, quanto prima, si riunirà il direttivo per fare il punto della situazione e per capire cosa fare per il futuro. Insomma al momento sono tanti i punti di domanda e gli interrogativi che soprattutto i tifosi sperano si possano sciogliere al più presto. C’è la necessità di fare chiarezza e di sapere cosa ne sarà del futuro della Nissa, dopo la cocente retrocessione. Un rilancio è possibile solo se ci sono le condizioni economiche e a questo punto anche strutturali capaci di supportare un valido progetto. Altrimenti ancora una volta gli sportivi nisseni, saranno costretti a subire un’altra amara delusione.

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