Nissa Rugby vince e si conferma seconda. Domenica c’è la capolista Cus Catania

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Emiliano Di MauraLa Nissa Rugby, battendo nettamente il Rugby Clan Messina per 42 a 5 (43 a 16 nel girone d’andata ), e segnando sei mete subendone soltanto una (7 a 2 complessivamente considerando il girone d’andata ), riprende la sua marcia verso il big match di domenica prossima, che, verosimilmente, deciderà la classifica finale di questa prima fase della C1 Elite, contro l’attuale capolista Cus Catania.

Attualmente infatti, la classifica vede la Nissa Rugby seconda a 4 punti dalla capolista, ma domenica prossima in casa, ci sarà la possibilità di prendersi quella supremazia nel girone che, a detta dei molti addetti ai lavori, merita ampiamente, riscattando la sconfitta di Catania che ancora brucia ai nisseni.

Sul piano del gioco, c’è stata una sola squadra in campo, che ha costruito gioco in continuità da ogni situazione di avvio, che ha imposto un notevole volume di gioco svolto in più fasi, che ha dato subito la sua impronta al gioco, andando in metà nei primissimi minuti dell’incontro al 3’,per la precisione, e che già alla metà del primo tempo aveva segnato le 3 mete fatidiche che nelle ultime prestazioni hanno chiuso la prima frazione di gioco, duplicandole nella seconda parte, anche se c’è da notare un piccolo calo rispetto ad altri confronti dove le segnature del secondo tempo sono state più che nella prima parte. Molto gioco sullo spazio ben sostenuto dagli avanti forse con poca varietà di gioco sia da mischia con pochi tentativi di partenza della 3^ centro e sia da touche, con pochi tentativi di drive che, ben effettuato, rimane comunque l’azione di gruppo, targata avanti,che, ultimamente, ha permesso di segnare abbastanza agevolmente.

A dire il vero i commenti del duo tecnico Granata–Bonomo non esprimono una completa soddisfazione per il gioco espresso dalla squadra che, a loro dire, è stato decisamente altalenante lasciando intravedere dei momenti di gioco veramente produttivo e spettacolare, come la seconda meta segnata in prima fase da touche che ha visto partecipare la quasi totalità dei giocatori impegnati in un movimento veloce di avanzamento senza che nessun avversario sia riuscito a fermare o a minimamente rallentare l’azione di avanzamento collettivo. Ma, al tempo stesso, preoccupano un po’ il rilassamento di molti giocatori, inseriti nei ruoli chiave, che in alcuni momenti perdono la dovuta concentrazione e ritornano su scelte di gioco individuali, come il gioco al piede inefficace giocato solo come momento di liberazione dalla pressione avversaria e avulso da ogni logica di squadra, e come i numerosi errori individuali di passaggio e di ricezione, che hanno molte volte offeso la voglia di “continuità” di tutta la squadra.

Sono anche emerse parecchie cadute di concentrazione sul piano difensivo, dove alcuni giocatori, non hanno ancora netta la convinzione che un “placcaggio dirompente” sia l’unico modo efficace per fermare prima l’avanzamento dell’avversario e poter recuperare il pallone e ci si affida invece a un tentativo, molte volte mal riuscito, di bloccare o prender al volo l’avversario,lasciandogli comunque l’iniziativa del gioco, e contando nei compagni in sostegno e vicini per poter completamente fermare l’azione avversaria, richiamando, tra l’altro, troppi compagni sul posto e sguarnendo inevitabilmente altre zone di campo.

Anche questa domenica sono continuati i “forzati” adattamenti di ruolo, per lo più dettati dai soliti infortuni muscolari, e così abbiamo visto già in partenza, al posto dell’infortunato Taschetta, un Caratozzolo, schierato da mediano di mischia che, comunque, ha ritrovato un discreto passaggio ma fatica ancora a seguire il gioco e che è poco concentrato nelle scelte e nella varietà di gioco, un Bonnici nel ruolo di 2^ linea un Emma a pilone in sostituzione dell’indisponibile Ventorino, solo per fare qualche esempio.

Numerose poi le sostituzioni e i conseguenti adattamenti di ruolo come quella di Pappalardo non ancora completamente recuperato e quella di Lo Celso alla ricerca, ancora, di una presenza significativa nel gioco di movimento. In questo ciclone di adattamenti ha ben figurato sicuramente Di Maura impegnato prima da ala e poi da centro sempre più inserito negli schemi di gioco dei ¾ e che ha trasformato tutte le 6 mete segnate riprendendosi la responsabilità di primo calciatore della squadra ma che, ancora, stenta a ritrovare quell’atteggiamento difensivo, basato sul tempestivo placcaggio, richiesto a tutti i giocatori della squadra.

Bene il gruppo degli avanti in mischia chiusa che, con una impetuosa spinta, ha conquistato anche palloni introdotti dagli avversari, mettendoli alla corda,non è andata tanto bene in touche sia per la poca varietà che per qualche mancanza di controllo nella presa sia, anche, per l’aspetto difensivo che ha lasciato troppe possibilità agli avversari.

Molto il gioco sviluppato dalla linea dei ¾ in prima fase ma anche qui vistosi cali di concentrazione che, qualche volta, hanno vanificato le scelte di gioco fatte.

Sempre più trascinatore capitan Strazzeri, poco disponibile agli alibi addotti da altri giocatori per giustificare una prestazione non sempre all’altezza del vantato curriculum, così come Viscuso, Nicolosi e Salvo impegnati da saltatori in touche ma molte volte veri e propri “cacciatori” dei portatori avversari. Un po’ sottotono Catania con più di un errore sul recupero al volo e sul controllo del pallone sull’incontro difensivo e con qualche penetrazione e qualche sostegno non all’altezza di precedenti prestazioni .

Altri giocatori come Murabito, impegnato prima da ala poi da mediano e poi ancora da ala, hanno deluso un po’ in relazione soprattutto ad una presenza difensiva troppo rivolta al pallone nelle mani dell’avversario di turno e poco attento allo spazio meritando in pieno la “mascotte della settimana” ma sicuri che sarà decisamente impegnato nei prossimi allenamenti a migliorare, così come De Fazio e altri a colmare questi “vuoti di formazione” e a evitare, per il futuro, l’assegnazione di questi premi, sicuramente significativi  ma non troppo ambiti.

Sul finire della gara è arrivata così anche la meta del Clan Messina da una touche a pochi metri dalla linea di meta con una buona e veloce giocata di “peel off” interno che ha sorpreso sia i primi giocatori dello schieramento che il mediano, schierato proprio a difesa dello spazio dei 5 metri, nonostante l’avvisaglia del primo tempo dove gli avversari avevano già tentato la stessa azione e la stessa segnatura nel girone d’andata.

Cartellino giallo nel finale di gara per Catania, che, ancora una volta, dovrà scontarsi con una “guantiera di pasticcini” già pregustati da tutto il gruppo, che si riscopre perfettamente affiatato in siffatte situazioni e, per la verità, anche un po’ deluso dall’inaspettata “presa di tempo” di Pereira che non ha ancora rispettato le rigide regole di gruppo a seguito della stessa disattenzione della scorsa settimana.

Ovviamente siamo sicuri che questo è il modo migliore per scaricare l’enorme tensione che si svilupperà in questa settimana per la preparazione dell’incontro decisivo con il Cus Catania dove i nisseni contano di arrivare perfettamente concentrati e sicuri di poter esprimere una “prestazione al top” al cospetto del numeroso pubblico amico che si attende nelle tribune del “Marco Tomaselli”, pur non potendo contare ancora sul rientro di capitan Carbone e dovendo, comunque, fare i conti con la migliore formazione possibile in questo momento in rapporto ai giocatori “disponibili” e alla ricerca dei giocatori migliori in ogni singolo ruolo che possano essere veri “trascinatori” in campo.

 

Formazione:

15 Aimi, 14 Di maura, 13 Strazzeri, 12 Pappalardo, 11 Murabito, 10 Gorgone, 9 Caratozzolo, 8 Catania, 7 Salvo, 6 Nicolosi, 5 Bonnici, 4 Viscuso, 3 Lo Celso, 2 Platania, 1 Emma

a disposizione:

16 Guglielmino, 17 Viglianesi, 18 Granata, 19 Perera, 20 Cambria, 21 Patti, 22 De Fazio

Tabellino:

Primo tempo

3° meta Strazzeri trasforma Di Maura

12° meta di Maura trasforma Di Maura

16° meta Strazzeri trasforma Di Maura

Secondo tempo:

1° meta Viscuso trasforma Di Maura

15° meta Strazzeri trasforma Di Maura

27° meta Viglianesi trasforma Di Maura

 

Il dirigente addetto stampa

Roberto Lachina

(tel 3980297085)

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