Nissa: da farsa…a tragedia

618

Nel cinquantenario della Nissa, la squadra è ad un passo dal baratro. Raggiungere questo risultato avverso non era facile ma l’attuale dirigenza prima presieduta da Gabriele Roccia ed adesso da Santo Prospero, sta per riuscirci. Nel tardo pomeriggio di ieri, vedere il capitano Salvatore Avola (da dodici anni portabandiera dei colori biancoscudati) abbandonare lo stadio in lacrime con lo svincolo fra le mani, ha segnato in maniera indelebile la fine di un ciclo e certificato la fine di una storia gloriosa. Alcuni supporter erano scesi allo stadio per tentare di parlare con i dirigenti-tifosi ma è stata addirittura chiamata la Digos, che intervenuta sul posto non ha potuto che accertare l’assoluta correttezza e fair-play di un gruppo di tifosi che voleva soltanto discutere. Nel frattempo il Collegio arbitrale ha inflitto altre due condanne alla Nissa per mancati pagamenti ad ex-tesserati; la prima sentenza ha dato ragione a Gaspare Cacciola, ex tecnico esonerato nel dicembre 2011, a cui dovranno essere versati 7.625 euro. La seconda istanza accolta dalla commissione è stata presentata da Maurizio Salvaggio, ex tecnico in seconda della prima squadra ed allenatore della Juniores, cui devono adesso essere riconosciuti 4.880 euro. Per entrambi i pagamenti, la Nissa ha trenta giorni per effettuare il pagamento, decorsi i quali inutilmente saranno assegnati nuovi punti di penalizzazione. Rimanendo in tema di decisioni della giustizia sportiva, la Commissione Disciplinare Nazionale ha deliberato (il 26 ottobre) l’inammissibilità del Ricorso per la revocazione e la revisione, presentato dalla Nissa, avverso le seguenti sanzioni: inibizione di mesi sei al Sig. Roccia Gabriele, all’epoca dei fatti Presidente della Società; penalizzazione di punti uno in classifica alla società, da scontarsi nella stagione sportiva 2012/2013. Altri atleti della Nissa nel pomeriggio di ieri hanno abbandonato la squadra e s’ipotizza che la stessa decisione potrebbe essere adottata, a breve, dall’attuale allenatore, Dario Golesano, in carica da appena tre settimane. Dalla dirigenza e dal presidente Santo Prospero (che forse dovrebbe arrivare oggi in città) nessun commento o dichiarazione. Domenica è in programma in terra agrigentina il sentito derby con il Licata ma con una squadra ridotta così, la partita potrà disputarsi?

Commenta su Facebook