Niscemi. Si dimette il consigliere Giuseppe Rizzo: “Non lascio la politica, delusione per l’assenza dello Stato”

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Un atto per denunciare “la delusione determinata dall’assenza dello Stato e delle sue Istituzioni”, ma anche per “lasciare lo spazio ad una persona più giovane che possa misurarsi con l’azione amministrativa e interpretare il ruolo di opposizione in modo nuovo e originale”.

Il consigliere comunale di Italia Dei Valori di Niscemi, Giuseppe Rizzo, autore di numerose battaglie consiliari e politiche annuncia così le proprie dimissioni dal civico consesso.

“Gli ultimi quattro anni trascorsi in questo consesso hanno rappresentato per me non solo una forte e costante ragione di impegno personale al servizio di tutti i cittadini, ma anche un’importante opportunità di crescita e di maturazione personale”.

“Il Gruppo politico Riformisti per Niscemi, non avendo avuto, nelle elezioni del 2012, il giusto e sperato consenso dagli elettori, è stato relegato al ruolo di oppositori dell’attuale Governo della città. Questo non ha impedito di constatare che oggi la politica locale, regionale e nazionale privilegia la deleteria pratica del trasformismo, che è una delle tante criticità della politica”.

“La Lista dei Riformisti per Niscemi formata da donne, uomini e giovani di orientamento culturale e politico diverso e plurale, ma uniti dalla comune tensione morale, ha voluto difendere un progetto politico di Rinascita democratica della nostra città, finalizzato al Buon Governo fatto di regole chiare e forti, imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa”.

“Proprio per difendere i valori della solidarietà, della correttezza morale, della tolleranza e dell’uguaglianza – spiega Rizzo – il Movimento politico dei Riformisti per Niscemi, con i suoi candidati, i sostenitori e l’intero gruppo consiliare ha aderito al Partito dell’Italia del Valori”.

“Voglio informare tutti i Niscemesi – prosegue – che tali dimissioni da consigliere comunale hanno una duplice ragione. All’origine di questa decisione c’è la delusione determinata dall’assenza dello Stato e delle sue Istituzioni. Soprattutto la consapevolezza che dopo 4 anni di presenza in Consiglio, è indispensabile innovare, lasciare lo spazio ad una persona più giovane che possa misurarsi con l’azione amministrativa e interpretare il ruolo di opposizione in modo nuovo e originale.  Non è solo una questione generazionale, ma la consapevolezza che si devono porre le basi per la possibile crescita della nostra formazione negli anni a venire. Sono consapevole che gli autentici valori della sinistra riformista, della legalità e dei diritti umani, l’esercizio della politica come passione civile, il disinteresse personale, la tutela dei diritti sostanziali della parte più debole della società, sono sempre più attuali e capaci di attrarre anche larghe fasce di giovani”.

“L’avvicendamento dunque è anche un modo per andare al di là dell’esperienza del singolo e costituire un punto di riferimento importante per il futuro dell’esperienza del Circolo politico “A. Caponnetto” che ha ancora molto da dire nella vita della città. Il mio non è certo un distacco dalla politica; proseguirò la mia attività all’interno del Circolo e farò sentire la mia voce giorno dopo giorno. Non mollo, ma continua il mio ed il nostro impegno. Il Circolo politico “A. Caponnetto” ha elaborato una nota per l’adozione di un piano strategico di sviluppo che vi trascrivo integralmente. La mia azione politica è pronta, insieme al gruppo politico e alla comunità locale”.

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