Niscemi. Appello del sindaco Conti: “I consiglieri indagati si dimettano”.

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“Se c’è qualcuno che mette in pericolo per la propria condizione soggettiva di indagato, la vita democratica di questa città, io credo che debba immediatamente dimettersi”.

Non ha usato mezzi termini il sindaco Massimiliano Conti nell’ultima seduta del consiglio comunale di giovedì scorso, nel chiedere le dimissioni degli indagati “in seguito ai gravi fatti scaturiti dall’operazione Polis e che hanno determinato l’insediamento della Commissione d’ingresso prefettizia al Comune per gli opportuni accertamenti dell’attività amministrativa svolta dal 2012 al maggio del 2017 dalla passata Giunta comunale”.

Un appello che in prima battuta era stato un invito al nuovo consiglio comunale “ad assumere di conseguenza ed in merito ai fatti un atteggiamento sobrio”.

“Per i fatti gravi che noi tutti conosciamo e che hanno, purtroppo, lanciato Niscemi nelle cronache nazionali- spiega il primo cittadino – credo che questo atteggiamento di sobrietà istituzionale non sia stato colto”.

“Lo dico amareggiato. Sono un garantista, però se le condizioni di legge che sono quelle di carattere oggettivo e soggettivo, vedono all’interno di questo Consiglio Comunale una persona indagata che porterebbe, anche all’1% delle possibilità, allo scioglimento del Consiglio comunale, credo che sia opportuno una riflessione e che questa persona debba dimettersi”.

Il riferimento è all’ex sindaco Francesco La Rosa, battuto dallo stesso Conti al ballottaggio prima di essere coinvolto nell’operazione antimafia “Polis” della Squadra mobile di Caltanissetta.

Annullato il suo arresto dal Tribunale del Riesame, La Rosa si è successivamente insediato nel civico consesso. Poche settimane dopo la Prefettura ha disposto l’invio della Commissione su autorizzazione del Ministero del’Interno.

In riferimento a La Rosa, pur senza espressamente citarlo, Conti dice: “Avrà modo e cura di difendersi nelle sedi opportune. Io me lo auguro. Ma sottolineo, nonostante l’invito alla sobrietà e ad un comportamento istituzionale che credo non ci sia stato neanche questa sera (ieri n.d.r.) per il semplice fatto di essere venuto un secondo, aver preso la presenza ed essere andato via, non è in linea con gli intendimenti di tutti noi”.

“Per questa ragione dico che questo atteggiamento, questa presenza, mette in pericolo la vita democratica di questa città e la presenza porterebbe anche all’1% delle possibilità, ad un eventuale scioglimento di quest’organo dove tutti voi siete rispettabilissimi e autorevolissimi esponenti.

Credo – ha concluso il primo cittadino – che con senso di responsabilità, debbano presentarsi le dimissioni”.

“Questo fatto non può essere sottaciuto da tutti noi. La città ne parla, la città si interroga. È chiaro che un eventuale, speriamo non possibile scioglimento, porterebbe un danno d’immagine incalcolabile a tutta la città” conclude Conti.

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