A Niscemi torna alta l’attenzione attorno al MUOS, il sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina militare statunitense installato all’interno della riserva naturale della Sughereta. Questa volta, però, la preoccupazione non riguarda solo il dibattito politico o le tensioni geopolitiche internazionali, ma una possibile criticità di natura geologica.Alcuni attivisti del movimento No MUOS hanno infatti documentato un presunto movimento franoso lungo la scarpata che sostiene le grandi antenne paraboliche dell’impianto. Il fenomeno sarebbe stato individuato nei pressi del cancello 3 della base NRTF (Naval Radio Transmitter Facility), un’area raggiungibile attraverso il sentiero principale della riserva.Le immagini diffuse dal movimento mostrerebbero profonde crepe nel terreno e segni di cedimento del versante, elementi che – secondo gli attivisti – potrebbero indicare una condizione di instabilità del suolo su cui insiste l’infrastruttura.Secondo quanto riportato in un comunicato del comitato No MUOS, la questione non riguarderebbe soltanto la stabilità del terreno ma potrebbe avere potenziali implicazioni anche sul piano ambientale e sanitario. In particolare, il timore espresso dagli attivisti è che eventuali cedimenti possano modificare l’assetto e l’inclinazione delle parabole.Un’alterazione dell’orientamento delle antenne, sostengono, potrebbe teoricamente causare un puntamento non corretto dei fasci elettromagnetici, che anziché essere diretti verso lo spazio potrebbero interessare aree abitate come il centro di Niscemi o zone naturali della Sughereta.Per il movimento No MUOS, il presunto movimento franoso rappresenterebbe dunque un ulteriore elemento a sostegno delle critiche avanzate negli anni sulla scelta del sito, ritenuto fragile dal punto di vista idrogeologico.Gli attivisti parlano al momento di una documentazione preliminare e chiedono verifiche immediate da parte delle autorità competenti per accertare la reale entità del fenomeno e le eventuali conseguenze sulla sicurezza dell’area.La vicenda riaccende così il dibattito sul MUOS di Niscemi, una delle infrastrutture militari più discusse degli ultimi anni in Sicilia, al centro di contestazioni e interrogativi legati sia agli impatti ambientali sia alla sicurezza del territorio.
Niscemi, allarme frana sotto le parabole del MUOS: segnalate crepe nel terreno




