Niente novena in una scuola di Serradifalco, il vicario della Diocesi: “Mantenere le nostre tradizioni il modo migliore per confrontarci con le altre culture”

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Una poesia di un ragazzo musulmano sul Presepe ha rappresentato, meglio di tanti discorsi teorici, lo spirito della vera integrazione multiculturale, durante l’animata manifestazione dei genitori e dei ragazzi della Scuola Media ed elementare di Serradifalco, presente il Sindaco e rappresentanti della Giunta comunale, a seguito della decisione della dirigente scolastica che ha vietato l’allestimento del presepe con la recita della novena per rispettare la presenza di alunni stranieri non cattolici.

Mons. Giuseppe La Placa, Vicario Generale della Diocesi, insieme a don Salvatore Rumeo, direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano, ha testimoniato con la sua presenza l’attenzione solidale del Vescovo Mons. Mario Russotto e ha sottolineato il valore educativo delle nostre tradizioni, patrimonio culturale dell’intero popolo.

Mons. La Placa ha messo in evidenza, soprattutto nei confronti dei tanti bambini e genitori presenti, come la manifestazione non sia “contro” nessun soggetto o istituzione, ma a favore dei nostri valori e delle nostre tradizioni, rilevando come mantenerle e valorizzarle rappresenti il modo migliore per rispettare la presenza degli immigrati, proponendo loro la conoscenza e il confronto con la cultura del territorio che li accoglie e che può costituire un arricchimento della loro esperienza e della loro formazione culturale.

Proprio per sottolineare la validità di questo concetto il Vicario Generale ha letto la poesia sul presepe, composta da un ragazzo musulmano residente a Delia, dove da decenni ormai convivono serenamente diverse comunità di immigrati.

“Per i musulmani Gesù da Dio è stato inviato

Per ricordare agli uomini che un solo Dio deve essere adorato

La sua nascita è miracolosa avvenuta da una donna santa e coraggiosa

Senza padre nel ventre di Maria Dio l’ha aiutata a seguire la giusta via

Crediamo nei miracoli di Gesù

Dalla culla i primi giorni ha parlato

Dalla malattia e dalla cecità ha guarito

Così nel Corano è narrato

Per questo cari amici cristiani sappiate che per noi musulmani

Le figure di Maria e di Gesù sono quelle che si rispettano di più

Iddio l’altissimo ha previsto avessimo in comune l’umanità

E scusate se è poco

Credo sia abbastanza per vivere in serenità

Rispettandoci nella diversità.”

 

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