“Nessuna violazione del codice etico”. Il Sindaco: “Chi mi attacca semina dubbio e danneggia la città”

1557

Il sindaco Giovanni Ruvolo respinge al mittente le accuse dei partiti di centrodestra che hanno chiesto le sue dimissioni per violazione del codice etico. Lo ha fatto venerdì mattina in conferenza stampa insieme al dirigente alla solidarietà sociale, Giuseppe Intilla e all’assessore Carlo Campione. La vicenda è quella dell’affidamento da parte del distretto socio sanitario D-8, del servizio Alzheimer per 93 mila euro in un anno alla cooperativa sociale Etnos, presieduta dal fratello del sindaco Fabio Ruvolo, risultata vincitrice ma non ancora formalmente aggiudicataria.

“Prendo atto che il centrodestra pone un problema sul codice etico, che avrei disatteso. Voglio dire ai miei concittadini di stare tranquilli, che continuo ad operare nella pienezza della trasparenza e del rispetto delle regole”, ha esordito Ruvolo.

“Ci sono aspetti, sul codice etico, che mi hanno sorpreso e meravigliato. La firma del codice etico comporta l’obbligo dell’astensione. Quando ci sono atti e procedure che riguardano condizioni di potenziale conflitto di interessi, fino al quarto grado di parentela, l’amministratore è tenuto ad astenersi. Questo io l’ho sempre fatto, tant’è che in tutte le gare mi sono tenuto ben lontano da ogni passaggio. Peraltro per questa gara la stazione appaltante non è il Comune ma il Distretto socio sanitario che ha una sua organizzazione a cui non ho mai partecipato. Dichiarare che io abbia disatteso l’obbligo dell’astensione mi lascia sbalordito”.

Ruvolo ha definito “sbalorditive” le accuse rivoltegli dai partiti di centro destra che ne hanno chiesto le dimissioni, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Caltanissetta Protagonista, anche in riferimento alla duplicazione del servizio Alzheimer predisposto dal Distretto socio sanitario con quello già attivo all’Asp.

“Ancora di più rimango sbalordito quando si dice che non si comprende come si faccia una gara per il servizio Alzheimer quando ce n’è una uguale all’Asp. Uno dei firmatari (Carlo Giarratano, ndr.) è stato vicesindaco e quella Giunta aveva la titolarità di questo piano e di questo progetto. Chiedere che un amministratore dichiari una sovrapposizione tra Asp e Comune da parte loro mi sembra pazzesco”.

“Dentro il Distretto socio sanitario – ha proseguito Ruvolo – oltre i comuni c’è l’Asp proprio per integrare i servizi socio sanitari. La progettazione è stata fatta tenendo conto dei servizi diversi. L’asp si occupa del centro diurno e dei servizi sanitari, il Distretto si occupa del supporto alle famiglie, il trasporto, il supporto psicologico, l’assistenza domiciliare, la sfera sociale. Io posso dichiarare ufficialmente che in questi aspetti sono stato sempre fuori, sia per obbligo di legge che morale”.

In conferenza è emerso che già nel 2014 due consiglieri dell’opposizione, Angelo Failla e Oscar Aiello, avevano interrogato il segretario generale su eventuali incompatibilità tra il sindaco e i servizi eventualmente svolti dalla cooperativa Etnos, ricevendo una risposta negativa. E’ emerso anche in conferenza come il servizio in realtà non sia stato ancora aggiudicato. La gara non si è conclusa formalmente. Allo stato c’è un verbale in cui Etnos, rispetto alle altre due partecipanti, è quella vincitrice, ma formalmente non c’è ancora l’atto di aggiudicazione.

Quindi il primo cittadino ha biasimato quello che ha definito: “Un modo di fare politica che colpisce la credibilità delle persone, cercando di abbattere l’avversario minando la sua credibilità”.

“L’intervento dei firmatari di questo documento è mirato a seminare il dubbio. Fare in modo di far perdere credibilità. Minare la credibilità di un sindaco significa danneggiare la comunità. Politicamente chi ha fatto questo documento se ne deve assumere pienamente la responsabilità”.

Ribadendo di “non avere alcun interesse economico in questa città”, il Sindaco ha chiuso la conferenza con una frase sibillina. “Abbiamo la fortuna di vivere in una città piccola, ci conosciamo tutti e conosciamo le storie di vita di tutti. Per quanto riguarda la mia posso dire che la mia esperienza professionale nasce dai sacrifici di una famiglia che mi ha dato l’opportunità di crescere. In tutti i miei ambiti di responsabilità, professionali e istituzionali, non permetterò mai a nessuno di utilizzare scorciatoie o vantaggi che possano svilire il concetto di merito”.

Commenta su Facebook