Nessuna risposta alle interrogazioni. Caltanissetta Protagonista al sindaco: “Non ci costringa alle vie legali”

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“È successo ancora. Per l’ennesima volta il question time in Consiglio comunale, non può essere celebrato per mancanza di risposte alle interrogazioni dei consiglieri comunali ma nuovamente il presidente Magri’ apre la seduta senza nessun oggetto della discussione. Alle sei interrogazioni, da mesi protocollate e inserite nel prospetto del question time, nessuna risposta da parte del sindaco Gambino e dei suoi assessori”. Ad affermarlo in una nota sono i consiglieri comunali del gruppo Caltanissetta Protagonista, Salvatore Petrantoni, Giovanna Mulè e Michele Giarratana.

“Caltanissetta Protagonista ha già da anni assunto una posizione netta e chiara sull’opportunità di partecipare ad una seduta consiliare inutile che duri 5 minuti e che sia solo uno sperpero di denaro pubblico, soldi dei nisseni. Non ci interessa il becero populismo e le frasi ad effetto come il “rinuncio al gettone di presenza” o peggio aspettare la “solita lagna” proferita dal presidente che invita sindaco e assessori a rispondere nei tempi dettati dallo statuto e dal regolamento consiliare e ancor più dalla normativa nazionale”.

“L’assenza di tutti i consiglieri di maggioranza – affermano inoltre i consiglieri – è la cartina al tornasole di un gruppo apparentemente granitico nella forma ma evidentemente telecomandato da un regista occulto che pensa di tenere le redini della sua truppa con queste azioni ad effetto ma palesemente umilianti anche nei confronti degli stessi che ricoprono il ruolo istituzionale di consigliere comunale”.

“Ma questa storia non può continuare. Questo mortificare giornalmente il ruolo del consiglio comunale e dei rappresentanti del popolo è un atteggiamento arrogante e insolente. Invitiamo per l’ultima volta il sindaco Gambino ad assumersi pienamente le responsabilità del caso e ad evitarci un atto stragiudiziale di diffida e messa in mora per mancata osservanza del Testo unico degli enti locali, dello statuto e del regolamento comunale”.

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